Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Punto nascite di Cefalù a rischio chiusura, è coro di no: "Il Ministero se ne faccia carico"

La Fondazione Giglio: "I parti sono in crescita e abbiamo fatto tanti sforzi per reclutare il personale oggi composto da uno staff di 25 specialisti ". L’U.Di.Con: “Evitare di lasciare sguarnite le alte e basse Madonie”  

Una stanza del centro nascite a Cefalù

Parti in aumento a Cefalù, in controtendenza rispetto al dato nazionale, ma il punto nascite rischia la chiusura. E' coro di no. Il presidente della Fondazione Giglio Giovanni Albano lancia un appello al ministero della Salute affinchè "si faccia carico del mantenimento del centro, così come fatto nel 2015, concedendo una deroga attesa dai cittadini delle Madonie e dei Nebrodi”. Gli fa eco il presidente regionale dell'Unione difesa dei consumatori (U.Di.Con) Pietro Feroce: "Con la chiusura del punto nascite dell’Ospedale Madonna dell’Alto di Petralia, Cefalù resta l’unico presidio territoriale punto di riferimento per le neo mamme. Riteniamo che non si debba penalizzare ulteriormente questo territorio visti anche i rischi che ne conseguono”.

“I parti sono passati dai 320 del 2016 ai 416 del 2017 - spiega Albano - e nel 2018 il trend di crescita dei 'nati a Cefalù' ci farà superare il già positivo risultato dello scorso anno”. Albano sottolinea anche gli sforzi fatti dalla Fondazione, in questi anni, per il reclutamento del personale dell’ostetricia e ginecologia oggi composto da uno staff di 25 specialisti tra ostetriche (nove), pediatri (cinque) e ginecologi (nove). "All’ostetricia - conclude il presidente - è stato, inoltre, dedicato il 'reparto gioiello' della Fondazione, interamente rinnovato, con 12 posti letto di cui quattro in camera singola tutte dotate di ogni comfort alberghiero. Ci auguriamo che il Ministero e i tecnici che si stanno occupando del centro nascite di Cefalù abbiano la stessa sensibilità del passato garantendo a questa grande comunità di poter continuare a fruire di questo importante presidio”. Nei prossimi giorni Albano e Feroce si incontreranno. “L’incontro servirà ad approfondire la conoscenza della situazione – conclude il Presidente regionale U.Di.Con – che porterò all’attenzione del presidente nazionale Denis Nesci perché si faccia carico di rappresentarla anche al ministro Giulia Grillo ed agli uffici del Ministero vigilante”.

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