Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

"Il Piano della mobilità va modificato", bordate all'assessore Catania: "Pesante bocciatura"

La Regione rispedisce l'atto al Comune e scoppia la polemica. Il presidente Totò Orlando: "Consiglio non informato, subito una seduta. Rischio definanziamento per alcuni progetti". Il grillino Ciaccio: "Tanti errori da correggere". La replica: "C'è chi alimenta fake news"

Se non è una bocciatura, poco ci manca: l'assessorato regionale Ambiente e Territorio rispedisce indietro al Comune il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile) e scoppia la polemica, prima sui social e poi a livello istituzionale.

La Commissione tecnica specialistica per la valutazione ambientale strategica "ha messo nero su bianco 11 pesantissime osservazioni, che di fatto silurano il piano dell’assessore Catania" scrive su Facebook il grillino Giorgio Ciaccio, ex deputato regionale. "Ora il Comune - prosegue Ciaccio - dovrà correggete i tantissimi errori, integrare le tante mancanze, acquisire i pareri e le valutazioni che aveva dimenticato di chiedere, pubblicare il rapporto ambientale corretto e avviare nuovamente il processo di ascolto dei cittadini, delle associazioni, e secondo il parere della commissione anche dei comuni vicini visto che il Pums incide anche sugli spostamenti da questi verso Palermo e viceversa. Questi soggetti avranno la possibilità di fare le osservazioni al Pums. Solo successivamente il rapporto ambientale potrà essere sottoposto nuovamente alla Commissione tecnica specialistica per il parere definitivo che verrà approvato se questa lo valuterà positivo o bocciato e rispedito al mittente se ancora carente. Un processo che, visti i tempi dell’amministrazione comunale, potrebbe durare almeno altri due o tre anni, cioè andare oltre la durata di questa sindacatura".

Quindi Ciaccio rincara la dose: "Non possiamo continuare ad affidarci all’improvvisazione o all’incapacità politica di certi assessori. Non possiamo lasciare che questa gente continui a distruggere la nostra splendida città. Si tratta di una bocciatura pesantissima. Catania è stato bocciato su uno dei suoi principali pilastri politici, cosa ci potrebbe essere di peggio o più mortificante?". La risposta dell'assessore alla Mobilità non si è fatta attendere: "Il Pums - fa sapere Catania sempre tramite social - è stato valutato positivamente dal ministero (partita chiusa!) e adesso è in corso la Valutazione ambientale strategica (Vas) da parte della Regione. Si è conclusa la prima fase e la Regione Siciliana, valutando positivamente l’impianto e la vocazione del Piano, ha chiesto che sia corredato di alcune integrazioni e di una documentazione aggiuntiva. Gli uffici del Comune, nei prossimi giorni, invieranno quanto richiesto e così si attiverà la seconda fase della procedura ambientale che si concluderà con il decreto della Regione. Chi ha un minimo di dimestichezza con tali procedure sostiene che queste sono le attività regolari; chi invece vuole soltanto alimentare fake news può continuare a dire che il Pums è stato bocciato”.

La polemica sul Pums si sposta a Palazzo delle Aquile, con il presidente del Consiglio comunale che spara bordate contro l'assessore, reo di non aver comunicato all'Aula un parere rilasciato "a novembre 2020". Eppure, calca la mano Orlando, l’assessore al ramo non ne ha mai dato notizia nel corso dei numerosi confronti avuti in Consiglio sulle tematiche relative alla mobilità urbana. Purtroppo non si può non evidenziare la grave carenza di comunicazione istituzionale in merito a questa vicenda".

Totò Orlando, preoccupato anche per le ricadute del parere della Regione sulle nuove linee del tram, ritiene "necessario un immediato chiarimento in Consiglio sugli elaborati del Pums. Si tratta di uno strumento necessario all’avvio di numerose opere pubbliche ed infrastrutturali sulla mobilità cittadina. Alla luce del parere dell’Arta potremmo andare incontro al definanziamento di alcuni progetti. Il Consiglio deve essere adeguatamente informato sull’orientamento dell’'amministrazione in merito alle osservazioni dell’Arta, se cioè si è deciso di contestarle o invece di procedere ad un adeguamento del Piano. Prendiamo atto che nel parere dell’Arta si evidenzia il lavoro svolto dal Consiglio comunale nell’esitare importanti strumenti di programmazione (Pudm, Paes, schema di massima del Prg) ma non può tacersi la leggerezza con la quale gli assessorati competenti stanno affrontando tematiche essenziali non solo per il futuro della nostra città e per la conferma di importanti finanziamenti, ma anche per la stessa visione politica di questa esperienza amministrativa".

Così invece Catania replica al presidente del Consiglio Orlando: "Non c'è alcuna volontà di nascondere documenti, che sono pubblici (sic!) e che hanno valore esclusivo all'interno di una codificata procedura amministrativa; tali atti non sono mai stati oggetto di analisi né di trattazione di alcun organo politico. Il sindaco e l’assessore al ramo, correttamente, non hanno mai ricevuto alcuna notifica di questo parere. Pertanto, è evidente che non si è consumato alcuno sgarbo istituzionale. Questa precisazione appare necessaria al fine di evitare che le infondate preoccupazioni e le plateali censure del presidente del Consiglio comunale possano essere strumentalizzate in danno della figura dello stesso presidente, chiamato a svolgere un ruolo al tempo stesso di rappresentanza e di garanzia".

"Se nessuna comunicazione ha raggiunto l’amministrazione comunale sul Pums, come dichiara l’assessore Catania, su che cosa starebbero lavorando gli uffici?", si chiede il consigliere Giulia Argiroffi (Oso). Poi aggiunge: "I giochetti dell’assessore piacciono sempre di meno alla città e con lei anche al consiglio e sempre meno piacciono le sue uscite che, oltre a offendere cittadini e Consiglio, oggi sembrano permettersi addirittura di intimorire il presidente del consiglio, il quale nel legittimo quanto doveroso svolgimento del proprio ruolo, chiede per rispetto istituzionale del Consiglio, una trasparenza vera, senza strumentali omissioni o fantasiose interpretazioni".

"Una pesante bocciatura gli 11 punti individuati dalla commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali su cui l'amministrazione deve tornare a lavorare - interviene Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vicepresidente della VI commissione Attività produttive - l'ennesimo fallimento della Giunta guidata dal sindaco Leoluca Orlando che con l'assessore alla Mobilità Giusto Catania colleziona le peggiori figuracce, questa volta sul terreno della comunicazione istituzionale. L''abc' per ogni amministratore pubblico che si rispetti. Ma Catania evidentemente o non conosce bene la materia oppure, peggio, fa finta di non conoscerla visto il suo silenzio al Consiglio comunale dal novembre 2020 ad oggi nonostante i numerosi confronti avuti in quei lunghi quattro mesi a Sala delle Lapidi in tema di mobilità urbana. È preoccupante inoltre il tentativo di delegittimare l’operato della presidenza del consiglio che si contraddistingue invece per garantire l’Aula e il rispetto dei ruoli e delle competenze di tutti i consiglieri. Un comportamento inaccettabile, che calpesta i principi di trasparenza in seno al massimo organo indirizzo e di controllo politico-amministrativo della città. Un'offesa per tutti i cittadini palermitani".

"Al di là delle polemiche - dichiara Antonino Sala, consigliere comunale del gruppo Avanti Insieme - bisogna fare chiarezza su uno strumento fondamentale per lo sviluppo futuro della città e il luogo più giusto è il Consiglio comunale. Le osservazioni poste dalla Regione sul Pums non sono poche, vogliamo capire come il Comune intende rispondere e quanto tempo ci vorrà".

Articolo aggiornato alle 18.15 e alle 19,24 del 15 febbraio 2021 // inserite dichiarazioni consiglieri Argiroffi, Anello e Sala

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