"Niente divieti e le strade restano sporche", scontro Lega-assessore Catania sulle spazzatrici

Il piano della Rap non dà risultati, Gelarda e Anello: "Spazzamento meccanizzato vanificato dall'inerzia dell'ufficio Mobilità, perché non vengono istituite le zone rimozione?". La replica: "Nessun ritardo. Non basta un segnale per far rispettare un divieto di sosta"

"Lo spazzamento meccanizzato è vanificato dall'inerzia dell'ufficio Mobilità, che non ha ancora istituito divieti di sosta e zone rimozione lungo i percorsi compiuti dalle spazzatrici". La denuncia è dei consiglieri leghisti Igor Gelarda e Alessandro Anello, che puntano il dito contro l'assessore Giusto Catania: "Il fatto che il suo assessorato non si stia adoperando per rendere efficace ed efficiente lo spazzamento meccanizzato ci sembra molto grave. Catania e il sindaco Orlando vengano al più presto in Aula e riferiscano il perché di questi gravissimi e ingiustificabili ritardi".

A novembre dello scorso anno, la Rap aveva presentato il nuovo piano di spazzamento meccanizzato con 70 itinerari. Pochi mesi dopo, a inizio 2020, l'ex municipalizzata lo ha ridotto a 20 itinerari, perché "il Comune - aggiungono Gelarda e Anello - non è stato in grado di agevolare il passaggio delle spazzatrici nei giorni previsti dalla Rap. E così le strade rimangono sporche". Neanche con il piano ridimensionato si vedono risultati tangibili e vani sono stati i solleciti della Rap.

"Lo spazzamento meccanizzato, con le 6 spazzatrici di proprietà Rap e le altre 5 che l'azienda ha da poco affittato, permetterebbe di pulire bene e velocemente grosse fette della città, risparmiando tempo e soprattutto uomini - sottolineano i due esponenti leghisti -. Inoltre buona parte dei 120 addetti allo spazzamento manuale, ancorchè siano pochi, potrebbero essere impiegati altrove. Tutto ciò permetterebbe di avere una città un po' più pulita, anche nelle periferie, nelle more di un potenziamento strutturale della Rap". Quindi la stoccata politica a Catania: "Lo abbiamo visto battersi come un leone per fare ripartire la Ztl e le strisce blu. Il fatto però che non si stia adoperando per lo spazzamento meccanizzato, per un assessore che ha anche la delega all'Ambiente, è grave. Inutile dire che riteniamo Catania inadeguato al ruolo di assessore comunale".

Immediata la replica di Catania: "In questa città ci sono quelli che hanno l’onere di governare e quelli che fanno solo propaganda. Non c'è infatti alcun ritardo nella definizione del piano di spazzamento meccanizzato di Rap, che inevitabilmente come tante altre cose è rimasto bloccato in conseguenza dell'emergenza Covid. Il piano era stato infatti definito a fine febbraio dopo una prima ipotesi, che mostrava qualche criticità. Per altro, le nuove spazzatrici di Rap sono arrivate da poche settimane e, dopo un periodo di formazione del personale, da qualche giorno operano in diversi quartieri indipendentemente dai divieti di sosta. Certamente non sono state ferme in deposito". 

"E' ovvio che senza le automobili parcheggiate - conclude l'assessore alla Mobilità - il servizio sarebbe più veloce ed efficiente ma purtroppo viviamo in una città in cui non basta mettere un segnale stradale per far rispettare un divieto di sosta. Prima di emettere l’ordinanze e posizionare la segnaletica è necessario garantire un adeguato servizio notturno di polizia municipale e una coordinata attività di autorimozione, altrimenti l’intervento rischia di essere inefficace, se non addirittura controproducente. Le ordinanze potrebbero essere emesse domani mattina ma sappiamo che l’Amat e la polizia municipale, soprattutto in questo periodo dell'anno, hanno la necessità di organizzare il servizio, cosa cui stanno provvedendo". 

Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, prende le difese di Catania: "Gli attacchi quotidiani dei salviniani all’assessore Catania sono 'una medaglia', al contrario ci preoccuperemmo qualora i leghisti scegliessero di elogiarne le iniziative politiche ed amministrative". 

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