Cronaca Calatafimi / Piazza Indipendenza

Lanci di pietre e molotov durante una protesta: denunciati 8 ex pip

Sono accusati di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata. Il 23 maggio del 2013 trasformarono una manifestazione in una guerriglia urbana contro i carabinieri schierati. La digos ha effettuato una perquisizione a casa degli indagati

Un momento della manifestazione

Lanci di pietre, caschi e rami di albero contro gli agenti. Episodi di violenza durante una manifestazione non autorizzata che si è svolta a piazza Indipendenza il 24 maggio 2013. Dopo oltre un anno la digos ha indagato otto lavoratori ex pip con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti di Francesco Scalia, 44 anni, Salvatore Vassallo, 59 anni; Michele Saccomando, 35 anni; Jonni La Mattina, 38 anni; Maurizio Tutone, 39 anni; Guglielmo Terranova, 41 anni; Giovanni Ciaramitaro, 40 anni e Giovanni Rao, 52 anni. L'indagine è coordinata dal sostituto procuratore Calogero Ferrara. (GUARDA IL VIDEO)

Stamattina sono state effettuate nove perquisizioni domiciliari. Sono ancora da individuare due manifestanti che lanciarono, sempre in quella manifestazione, due bottiglie incendiarie molotov contro le forze dell'ordine, che fortunatamente non causarono alcun feriti.

In quell’occasione era stato individuato e tratto in arresto in flagranza di reato, Francesco Scalia che posizionatosi alla destra rispetto al fronte ai carabinieri schierati, aveva lanciato diverse pietre, alcuni paletti di legno della recinzione delle aiuole e due bottiglie di vetro.

“Grazie ad una capillare ed attenta analisi del materiale video fotografico acquisito – spiegano dalla Questura - confrontato con centinaia di immagini riproducenti le sembianze di altrettante persone sospettate della commissione dei delitti indicati, è stato infatti possibile individuare le otto persone adesso indagate. Va però evidenziato – concludono dalla Questura - come la quasi totalità delle pubbliche manifestazioni si svolgano quotidianamente nel rispetto dei valori costituzionali in modo assolutamente pacifico. Conseguentemente solo le sparute minoranze irrispettose dei diritti altrui, soprattutto di quelli di chi manifesta legittimamente, sono state oggetto di indagine”. Martedì scorso furono arrestati altri tre dipendenti della Gesip.

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