Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Terrasini, cittadini in protesta: no all'integrazione della Tarsu

Lo scorso 31 ottobre la giunta ha deciso con una delibera l'aumento del 50% della tassa sui rifiuti per l'anno 2013 e l'integrazione per l'anno 2012 nonostante l'emergenza spazzatura

Il Comune di Terrasini

Numerosi cittadini ieri mattina hanno protestato davanti alla sede del comune di Terrasini per dire basta alle tasse. In particolare i residenti non hanno ben accolto l'arrivo della bolletta integrativa della Tarsu 2012 che in questi giorni gli è stata consegnata dalla Serit.

Con la delibera  n. 48 del 31 ottobre 12 il sindaco Massimo Cucinella ha infatti deciso di aumentare la tassa sui rifiuti del 50% per l'anno 2013.

La delibera inoltre è retroattiva per l'anno 2012. Questa scelta, spiegano dal Comume, "è stata una conseguenza della bocciatura in consiglio comunale dell'aumento dell'Imu sulle seconde case". Si tratterebbe secondo il sindaco dell'unica soluzione "per evitare il dissesto finanziario".

La Tarsu è stata già pagata lo scorso settembre. In quella occasione furono i dipendenti comunali in versione postini a consegnarle per tagliare i costi della Serit che invece questa volta torna al suo posto. Come mai? Dalla ragioneria comunale fanno sapere che "su un incasso totale di 1 milione e 700 mila euro nella casse sono arrivati soltanto 700 mila  euro. Da qui la decisione di affidare nuovamente la gestione del servizio, solo per questa volta, alla Serit".

Ma perchè i cittadini dovrebbero pagare un bollettino firmato Serit e non dovrebbero fare lo stesso con quello consegnato dai dipendenti comunali? Quest'ultimo sarebbe "meno ufficile e potrebbe dunque essere stata una delle cause del mancato pagamento". Ma in piazza ieri, oltre ai cittadini che chiedevano spiegazioni sull'integrazione della tassa e che non hanno accolto bene la richiesta anche perchè il paese è lacerato da oltre più di un anno dall'emergenza rifiuti e dunque suona a molti come una beffa, c'erano anche i genitori dei bambini portatori di handicap che aspettano i rimborsi delle spese di viaggio che affrontano per portare i loro figli nelle strutture idonee a fare la fisioterapia, la logopedia e le attività fisiche di cui necessitano per stare meglio, strutture che si trovano a Palermo.

Il sindaco Cucinella ha ricevuto una delegazione ed ha assicurato che avranno quello che gli spetta per l'anno 2012. I pagamenti sarebbero solo in ritardo sempre a causa del bilancio in rosso. Si tratta di quasi 80 mila euro. Sono 35 i disabili che hanno diritto al rimporso.

Infine erano presenti anche gli operai della Terrasini servizi a cui è scaduto il contratto il 31 dicembre scorso. "Da giorni vengono a chiedere notizie sul loro futuro - dichiara l'ufficio stampa - ma al momento no siamo in grado di dargli una risposta".

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