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I manifestanti in via Cavour

I manifestanti in via Cavour

Lavoratori del pubblico impiego e forestali in piazza, 2 vertenze e stesse richieste: "Riforme e sicurezza"

I dipendenti pubblici si sono trovati davanti alla Prefettura in via Cavour. Tra le istanze avanzate, a livello nazionale, assunzioni e contratti per rinnovare il settore. Sit in dei forestali in piazza Indipendenza

Circa duecento lavoratori si sono ritrovati nonostante la pioggia davanti alla prefettura, in via Cavour, nell'ambito dello sciopero nazionale sul pubblico impiego indetto da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa. I sindacati, che hanno lanciato lo slogan "Rinnoviamo la PA", chiedono al governo più sicurezza, assunzioni e contratti per rinnovare la pubblica amministrazione, "fortemente provata - dicono - dalla gestione della terribile emergenza sanitaria che il Paese sta vivendo".

Lo sciopero nazionale dei comparti e delle aree pubbliche di sanità, trasporti, funzioni centrali e funzioni locali coinvolge anche i lavoratori che non potranno scendere in piazza: negli uffici, durante i turni di lavoro, tutti coloro i quali vorranno segnalare la loro adesione indosseranno uno degli adesivi forniti dai sindacati della Funzione pubblica. Altri presidi sono stati organizzati in tutti i capoluoghi di provincia della Sicilia, davanti alle prefetture, "sempre nel massimo rispetto - sottolineano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa - delle normative anti Covid".

Piazza Indipendenza è stata invece teatro della manifestazione di alcuni lavoratori forestali, che chiedono "una riforma del settore che qualifichi e metta in sicurezza il loro lavoro". “Sveglia Regione: il tempo è scaduto”, è il messaggio che Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil mandano a Palazzo D’Orleans. Tra le richieste, anche il recupero delle giornate perse da chi ha contratto il Covid-19 e lo stop immediato al prelievo forzoso degli arretrati contrattuali, iniziato sulle buste paga di ottobre dei forestali e il pagamento delle mensilità arretrate.  

Per i segretari regionali Pierluigi Manca (Fai), Tonino Russo ( Flai) e Nino Marino (Uila) "è incredibile che in questo periodo di crisi ci siano forestali che non prendono lo stipendio da settembre. E’ anche assurdo che ogni anno ci si trovi alle prese con problemi che potrebbero essere risolti una volta per tutte con una riforma del settore che rivendichiamo da tempo avendo dal governo solo annunci e finora nessuna proposta concreta”.  

"Le manifestazioni dei lavoratori forestali e del pubblico impiego segnalano esigenze ormai indifferibili e sollecitano la politica a intervenire: le riforme per dare efficienza ed efficacia ai due comparti , anche con nuove assunzioni, e il rinnovo dei contratti di lavoro", commenta Alfio Mannino, segretario generale della Cgil Sicilia. "La riforma del settore forestale - afferma Mannino -  deve avere l’obiettivo della tutela del nostro patrimonio ambientale e naturalistico assicurando per questa via la stabilità del lavoro. Per i forestali chiediamo anche il rispetto dei diritti contrattuali a partire da quello di ricevere puntualmente la retribuzione, cosa che ora non accade”. “Per quanto riguarda i comparti pubblici - aggiunge -  alla base della protesta c’è  il rinnovo dei contratti , ma anche nuove assunzioni e riforme. Per l’amministrazione regionale la riforma deve avere gli obiettivi dell’efficacia e dell’efficienza della macchina amministrativa, fondamentali ai fini dello sviluppo. Riteniamo anche necessaria una rigenerazione della pubblica amministrazione - aggiunge -, ma anche del comparto forestale, con nuove assunzioni che apportino nuove competenze e scongiurino che un’intera generazione venga tagliata fuori da questi importanti comparti”. 
 

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