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Protesta dei poliziotti davanti alla Questura - foto archivio

Protesta dei poliziotti davanti alla Questura - foto archivio

Tagli alla sicurezza, scendono in piazza le forze dell’ordine

Una manifestazione è prevista domani in tutte le regioni d'Italia. A Palermo un presidio in piazza Indipendenza "contro un governo sordo agli appelli lanciati per salvare la sicurezza, la difesa l'ambiente e il soccorso pubblico del Paese"

A seguito degli ulteriori tagli al settore della sicurezza, domani le forze di polizia e i vigili del fuoco manifesteranno dalle ore 9 alle 13 in piazza Indipendenza davanti alla presidenza della Regione. La manifestazione sarà in tutte le regioni d’Italia.

“Migliaia di donne e di uomini in uniforme scenderanno in “piazza” per protestare – si legge in un comunicato - contro un governo sordo rispetto agli appelli lanciati per salvare la sicurezza, la difesa l’ambiente e il soccorso pubblico del Paese. Oltre ai circa 4 miliardi di tagli sui capitoli di finanziamento, che rendono questi comparti quelli che hanno subito il maggiore taglio sotto la scure cieca e lineare del governo, il blocco del turn over,  che comporterà la perdita di circa 22 mila unità per polizia e carabinieri, circa 10 mila per la Polizia Penitenziaria e la Guardia di Finanza e un calo altrettanto pesante, in termini percentuali, per tutte le altre Forze di Polizia e di circa 5 mila unità per i Vigili del Fuoco, ora il Ministro Fornero vuole che i questi operatori restino in servizio sino e oltre a 65 anni”.

“Una vera follia ragionieristica e una totale miopia politica - sottolineano i sindacalisti - come si può solo pensare che un poliziotto, che sia di Stato, della penitenziaria o della Forestale, un carabiniere, un finanziere, un militare o un vigile del fuoco possano soccorrere un cittadino che subisce una rapina o un’aggressione o gestire una piazza in cui vi sono disordini come in val di Susa oppure sedare una rivolta in carcere di massima sicurezza. E ancora: come pensare che possano fare missioni di pace in scenari di guerra o salvare un cittadino al decimo piano mentre le fiamme bruciano la sua casa oppure combattere le e gli incendiari che distruggono la fauna delle nostre foreste? Perché questo è il modello di sicurezza, difesa e soccorso pubblico  che la Fornero con la previdenza, e il governo con i tagli stanno disegnando per i prossimi cento anni a fronte di una criminalità sempre più agguerrita e una “piazza” con sempre maggiori tensioni e l’aumentare dei  disastri idrogeologici del territorio”.

“Contro tutto questo – continua la nota - e dopo gli estenuanti e sinora inutili tentativi di far recedere la Fornero e il Governo sui danni nefasti che stanno producendo sul diritto alla sicurezza complessiva  dei  cittadini, le donne e gli uomini in uniforme scenderanno in piazza per dire basta a queste scellerate azioni. Martedì (domani ndr) sarà solo la prima delle iniziative eclatanti che saranno attuate fino a quando gli interventi non saranno ricondotti nel giusto alveo che coniughi sicurezza per i cittadini e rispetto della specificità per gli operatori.

“Nelle more - concludono i sindacalisti - auspichiamo che tutti i Ministri interessati che non concordano con queste azioni, prendano le distanze dalla Fornero e da tutti gli  altri componenti del Governo che hanno la stessa posizione, preannunciando, ove necessario responsabilmente le proprie dimissioni. Perché solo in questo modo  possono rappresentare ancora queste donne e questi uomini e il diritto dei cittadini e del Paese alla sicurezza, interna ed esterna e al soccorso pubblico”.


 

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