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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Politeama / Piazza Orlando Vittorio Emanuele

"No a riforme disorganiche della giustizia": avvocati in sit in al Tribunale

La manifestazione indetta da l'associazione Agius si propone di mettere in luce le storture del sistema giuridico che hanno ridotto "i diritti del cittadino a pubblica merce, sminuendo il ruolo e la dignità dei legali difensori"

Protesta togata davanti al Tribunale contro le "pericolose proposte di riforma del processo civile". Ad organizzare il sit in l'Associazione giuristi siciliani, che manifesta il proprio dissenso contro i tentativi di cambiare il sistema giuridico con misure "disorganiche e disarticolare tra loro, che ledono gravemente il diritto di difesa e l'eguaglianza dei cittadini di fronte alla giustizia". Dall'associazione fanno sapere che la manifestazione è stata organizzata per unirsi idealmente alla protesta dei colleghi di quest'oggi a Roma, lanciando un'attività di sensibilizzazione ed informazione per coinvolgere avvocati e cittadini tutti.

Le attuali riforme della giustizia "hanno il solo obiettivo di aumentare gli oneri e i costi per i cittadini, quale unico deterrente - spiega l'avvocato Francesco Leone - finalizzato alla diminuzione del contenzioso, riducendo i diritti del cittadino a pubblica merce accessibile soltanto dai soggetti più facoltoso, sminuendo il ruolo e la dignità dell'avvocato". E con l'iniziativa di oggi l'Agius invita tutti gli avvocati a riflettere sulle strategie per restituire credibilità alla categoria, rivedendo la "discutibile legge" di riforma della professione, il nuovo codice deontologico di "stampo autoritario ed anticoncorrenziale" ed il nuovo regolamento della Cassa forense che continuerebbe a penalizzare i giovani avvocati.

"Ciò premesso Agius si dichiara pienamente favorevole a manifestare la netta opposizione dell'avvocatura italiana a tutti i recenti progetti di riforma della giustizia - si legge nella nota - ed invita i colleghi, gli ordini professionali territoriali e le associazioni forensi, ad intraprendere un percorso finalizzato a concordare modalità e criteri attraverso i quali elaborare strumenti di riforma e protesta ulteriori e se possibile più efficaci rispetto all'astensione dalle udienze la quale, purtroppo, finisce per danneggiare esclusivamente i cittadini-utenti".

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