Lunedì, 15 Luglio 2024

VIDEO | Università, anche a Palermo studenti in tenda contro il caro affitti: "Negato il diritto allo studio"

Arriva pure nel capoluogo la protesta, partita da Milano e ripresa in varie città d'Italia, contro la crisi abitativa e l'insufficienza di posti letto in ateneo. "Sappiamo che i prezzi sono più bassi rispetto alle città del Nord, ma i nostri stipendi sono al di sotto della media nazionale. Le nostre famiglie devono scegliere tra pagare le bollette o le nostre stanze"

Anche a Palermo studenti in tenda contro il caro affitti. E' arrivata anche nel capoluogo la protesta degli universitari, partita da Milano e ripresa in varie città d'Italia, contro la crisi abitativa e l'insufficienza di posti letto in Ateneo. "Abbiamo stipendi ben al di sotto della media nazionale - dice Benedetto Gramasi di Uniattiva - al netto di costi e disservizi sui trasporti intraregionali che non hanno eguali con il resto della penisola. In più, il fenomeno degli affitti brevi destinati al comparto turistico impone a centinaia di studenti di lasciare le loro abitazioni con l’arrivo dell’estate, per far spazio a una clientela disposta a pagare, per pochi giorni, la stessa cifra che gli studenti pagano mensilmente". Stamani i ragazzi fuori sede hanno montato le tende davanti l’edificio 19 di viale delle Scienze.

Il presidio, organizzato da Uniattiva, Laboratorio studentesco autonomo, Vivere Ateneo, Impronta Studentesca, Onda Universitaria, Auletta99, UniXcento/Avanti, Nrg e UniTrapani, rimarrà attivo in attesa di un incontro con i protettori di Ateneo previsto per la giornata di domani allo Steri. 

"Anche in Sicilia - aggiunge Giovanni Castronovo del Laboratorio studentesco autonomo - il diritto all’abitare non è garantito a tutti gli studenti. Ci teniamo a sottolineare anche le fatiscenti condizioni degli studentati universitari e il numero non sufficiente di posti letto garantiti dall’Ersu di Palermo, che lascia fuori centinaia di studenti dalle residenze universitarie. Il diritto all’abitare, nel suo complesso, è parte integrante del diritto allo studio: a tutti gli studenti va garantita la possibilità di poter studiare e vivere in maniera dignitosa". Gli studenti in protesta puntano il dito contro le recenti novità normative introdotte dal dm 1320/21, che hanno portato all’aumento del valore reddituale necessario per considerare la capacità di reddito di uno studente indipendente, passato da 6.500 euro (sufficienti fino all’anno accademico 2021/2022) a 9.000 euro annui, pena l’attrazione fiscale nel nucleo familiare d’origine, con conseguente aumento dell’Isee relativo degli studenti.

"Molti di noi - conclude Rosy Murania di Impronta studentesca - sono costretti a lavorare per pagarsi gli studi e non gravare sulle proprie famiglie. Oppure devono accettare alloggi in condizioni fatiscenti pur di pagare un affitto economico. Chiediamo di essere ascoltati".

Video popolari

PalermoToday è in caricamento