Cronaca

Protestano anche gli universitari: in piazza per difendere la biblioteca

Dopo le ribellioni dei licei cittadini, si fanno sentire anche gli studenti di giurisprudenza che per protesta hanno studiato in strada, di fronte a Palazzo Steri. I ragazzi ce l'hanno la scelta di chiudere anticipatamente la loro biblioteca

Libri e proteste. Dopo le ribellioni dei licei cittadini, oggi si sono fatti sentire anche gli studenti universitari di giurisprudenza. Questa mattina un folto gruppo, in aperta protesta, ha studiato a piazza Marina di fronte a Palazzo Steri. Gli studenti si sono dati appuntamento davanti alla sede del Rettorato, in chiaro dissenso con la scelta di chiudere anticipatamente la loro biblioteca. Da quest'anno infatti la Biblioteca centrale della facoltà chiude tutti i giorni alle ore 13:30, esclusi il martedì ed il mercoledì quando l'orario di chiusura non supera comunque le 17.

“Ci ritroviamo da ormai alcuni mesi – dichiara Gaia Lupo rappresentante degli studenti – senza avere seriamente luoghi a disposizione degli studenti per studiare al termine delle lezioni. Crediamo che in qualsiasi ateneo serio debbano esservi biblioteche e spazi in genere dove poter studiare anche la sera e nel fine settimana. Questa situazione deve cambiare d'altronde noi studenti dell’Università di Palermo paghiamo ogni anno le stesse tasse che pagano i nostri colleghi di altri atenei, anzi in alcuni casi sono anche più alte, per questo motivo rivendichiamo gli stessi servizi!”.

Al termine della manifestazione gli stessi studenti hanno presentato le firme raccolte tra i loro colleghi al rettore Roberto Lagalla, chiedendo un intervento immediato sulla questione. Lagalla ha spiegato che alla facoltà di Giurisprudenza sono già destinate 18 unità del personale per la gestione delle biblioteche. Il personale però negli scorsi mesi non è stato ben gestito causando appunto la chiusura pomeridiana della biblioteca centrale. Il rettore si è impegnato a sollevare la questione nel corso delle prossime sedute del Senato Accademico, contando di risolvere la questione entro l'avvio del prossimo semestre, a marzo.

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