Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Politeama / Piazza Castelnuovo

"Abbatti il muro, cambia la scuola" Studenti in piazza contro i tagli

La manifestazione, organizzata da Avanguardia studentesca, per chiedere un piano nazionale dell'edilizia e investimenti per ristrutturare e costruire nuovi edifici. Un minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Genova

Studenti in corteo (foto Pina Meli)

Gli studenti scendono di nuovo in piazza. In un autunno già segnato da numerose manifestazioni oggi è stata di nuovo protesta in tante città d’Italia Roma, Milano, Palermo, L’Aquila, Cagliari, Caserta, Avellino, Salerno, Teramo, Caltanissetta, Agrigento, Messina, Trani, Ascoli, Ancona, Varese, Treviso, Vicenza, Padova e Piacenza. Ad indire la mobilitazione nazionale è Avanguardia Studentesca, il movimento degli studenti identitari, protagonista  nelle scorse settimane delle iniziative contro le cosiddette “classi pollaio”.

A Palermo il corteo studentesco partito da Piazza Politeama ed è giunto fino a Palazzo Comitini, sede della Provincia, dove una delegazione di rappresentanti d'istituto ha incontrto assessori e tecnici per illustrare i problemi di edilizia scolastica degli edifici. Un migliaio gli studenti, provenienti da molte scuole, che hanno sfilato per le vie del centro causando anche molti problemi al traffico. “Al centro della protesta  – si legge in una nota di Avanguardia Studentesca - i pesanti tagli che colpiscono la scuola e l’assenza di progetti di riforma realmente innovativi in grado di cambiare l’obsoleto sistema scolastico italiano”. Nella piattaforma rivendicativa ci sono quattro proposte indirizzate al Governo nazionale: la riforma degli organi collegiali con l’aumento della rappresentanza studentesca paritetica a quella dei docenti, un piano nazionale dell’edilizia scolastica che preveda investimenti per la ristrutturazione dei plessi esistenti e la costruzione di nuovi edifici scolastici, l’abolizione del testo consigliato per fermare il caro libro e la speculazione editoriale, una seria riforma sulla formazione al lavoro attraverso stage retribuiti inseriti nel percorso scolastico.

Durante la manifestazione è stato osservato un minuto di silenzio per le vittime dell'alluvione a Genova. Dal carro in testa al corteo è stata messa anche la canzone di Vasco Rossi "Siamo solo noi" in ricordo di Marco Simoncelli. E' stata una manifestazione assolutamente pacifica. "Magari fossero tutte così", ha sibillato uno degli agenti di polizia che seguiva il corteo. L'unico "neo" è la spaccatura del movimento studentesco. Gli studenti ''Medi'' dicono che: ''dietro le sigle dei 'Fuoriclasse' e 'Avanguardia Studentesca' si nascondono in realtà i militanti della Giovane Italia, organismo giovanile del Pdl''.

“Scende in piazza l’alternativa identitaria a indignados e black bloc – dichiara Francesco Di Giuseppe coordinatore nazionale di Avanguardia Studentesca –. La nostra sarà una mobilitazione realmente studentesca senza padri e padrini, sempre pronti a strumentalizzare il disagio degli studenti. Siamo la generazione degli impegnatos che vogliono affermare idee e progetti per cambiare la scuola italiana, senza il bisogno di distruggere auto e vetrine”.

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