Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Carenze di organico e attrezzature, i poliziotti del Sap scrivono a Mattarella

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Il Sindacato autonomo di polizia di Palermo, giovedì 11 febbraio dalle ore 10 alle ore 13 presso piazza della Vittoria, ha distribuito ai poliziotti e a tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine della città alcune cartoline, dirette al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, contenenti un appello affinché intervenga nella sua veste di garante delle Istituzioni, al fine di affrontare i problemi legati al contesto di un apparato della sicurezza ormai debilitato e dove le libertà fondamentali di espressione di dissenso con l’attuale gestione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza vengono represse finanche con provvedimenti amministrativi costruiti con motivazioni false.

Le pesanti carenze di organico - riduzione di 45 mila unità nelle forze dell'ordine di cui 18 mila nella sola polizia di stato - la macroscopica inadeguatezza dell'attrezzatura: caschi deteriorati, armi vecchie anche di 40 anni o poco meno, giubbetti antiproiettile scaduti, auto non efficienti, divise insufficienti, ecc..., il deficit di addestramento: preparazione specifica antiterrorismo per un numero ridottissimo di operatori, mentre per tutti gli altri poliziotti solo con un corso teorico di poche ore, lo sfacelo di molte strutture in cui alloggia e opera il personale e la mancata fornitura di strumenti come spray antiaggressione e videocamere in ogni teatro operativo che possono evitare tante tragedie e altrettanti calvari giudiziari.

Le denunce pubbliche del Sap, hanno prodotto una violenta reazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con la conseguenza della sottoposizione di alcuni dirigenti sindacali Sap a procedimenti disciplinari, sospensioni dal servizio e deferimenti all'Autorità Giudiziaria. Il 21 gennaio il Segretario Generale Gianni Tonelli ha pubblicamente dimostrato che quanto rivelato dal sindacato autonomo agli organi d'informazione risponde a pura verità mentre i provvedimenti punitivi presi dai vertici del Ministero dell'Interno-Dipartimento della pubblica sicurezza e della Questura di Roma sono viziati da motivazioni false: da allora per protesta, ha iniziato un rigoroso sciopero della fame rivolgendo un appello al presidente Mattarella perché intervenga a ripristinare i regolari principi di uno stato di diritto.

Oltre a ciò, per i provvedimenti censori di sospensione dal servizio nei confronti di chi ha denunciato la verità nella sua qualità di rappresentate sindacale, il segretario generale Sap ha presentato formale denuncia per falso nei confronti del capo della polizia e del questore di Roma. Mercoledì scorso i poliziotti di questa città, riuniti in assemblea, hanno visionato il video integrale della conferenza stampa, in cui sono spiegate le gravissime falle dei procedimenti d'accusa mossi contro chi ha osato mostrare a stampa e tv le citate inadeguatezze dei materiali in dotazione, mentre domani ci sarà un volantinaggio davanti al Viminale e contestualmente davanti a tutte le Questure d’Italia, unitamente ad altre sigle sindacali autonome della categoria.

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