Continua la protesta dei precari della sanità: "Basta promesse, vogliamo risposte"

I contratti a progetto sono scaduti, a fine anno scadranno anche quelli a tempo determinato e le graduatoria sono bloccate da anni. Sit in Cimo e Fesmed davanti all'assessorato regionale della Salute

Stop al precariato. E' questa la richiesta che medici e operatori della sanità continuano a fare senza ottenere risposte. Così, a pochi giorni di distanza dal social mob "Il de profundis della sanità italiana", messo in atto suoi social lo scorso 2 novembre, i precari tornano a protestare.

Venerdì 11 novembre, l'appuntamento è alle 10, davanti all’assessorato regionale alla Salute, in piazza Ottavio Ziino 24. La manifestazione di protesta contro l'immobilismo della Regione sulla rete ospedaliera ha l'obiettivo di "sbloccare una situazione insostenibile". "I co.co.pro. sono già scaduti, a fine anno scadranno anche i contratti a tempo determinato e le graduatoria sono bloccate da anni, si rischia il collasso”, spiegano Cimo e Fesmed, organizzatori del presidio, in una nota congiunta. Chiamati a raccolta non solo gli iscritti, ma tutti i precari del settore, a prescindere dal ruolo professionale e dalla sigla sindacale di appartenenza. I sindacati annunciano che non scioglieranno il sit in prima di avere delle risposte alle loro richieste.

sanitaCimoFesmed-2“Il tempo dell’attesa è finito. I medici e tutti gli operatori della Sanità siciliana hanno esaurito la pazienza. Da 3 anni si attende che la Regione Sicilia partorisca la nuova rete ospedaliera ma, a parte i proclami mediatici dell’assessore Gucciardi, non si hanno più notizie da settimane e tutto ciò è insopportabile", affermano Cimo e Fesmed invitando proprio l’assessore a partecipare per spiegare di persona a tutti coloro che rischiano il posto di lavoro, dopo anni di precariato, perché si è arrivati a questo punto. Gli organizzatori invitano al sit in anche il Governatore Rosario Crocetta.

Secondo gli organizzatori del sit in, gli ospedali siciliani sono già in affanno e senza l’apporto di tutto il personale precario verranno letteralmente messi in ginocchio. A rischiare non sono solo i precari, ma tutta l'assistenza sanitaria pubblica, che potrebbe collassare.  

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Terremoto al largo di Palermo, scossa di magnitudo 2.7 avvertita dalla popolazione

  • Via dell'Arsenale, donna si lancia dal balcone e muore

  • Malore mentre fa il bagno al mare, morta una donna a Mondello

  • Gli cancellano i voli, palermitano in Polonia reagisce a pedalate: "Tornerò a casa in bici"

  • Bimbo cade dal letto e muore a soli 10 mesi, i suoi organi salvano due vite

  • Reddito di cittadinanza, 413 tirocini attivati dal Comune: tremila euro per sei mesi di lavoro

Torna su
PalermoToday è in caricamento