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Un'immagine della manifestazione

Un'immagine della manifestazione

Poliziotti in protesta al Politeama “Non ci sono soldi per auto e divise”

Il taglio di sessanta milioni di euro al comparto sicurezza manda su tutte le furie le forze dell'ordine di tutta Italia che sono scesi in piazza per affermare i loro diritti

“Se a Roma sono indignati noi siamo inc***ati neri”. Uno degli slogan delle forze di polizia di Stato che oggi protestano in tutta Italia contro i tagli al comparto sicurezza e che anche a Palermo in 150 stanno dando man forte alla manifestazione nazionale gridando il proprio disagio da piazza Politeama. Quattro le sigle sindacali unite per raggiungere l’obiettivo di eliminare o per lo meno diminuire i tagli: Consap, Siulp, Sap, Ugl.

“Vogliamo che ci sia più attenzione per il comparto sicurezza- ha dichiarato Domenico Milazzo, segretario provinciale Consap -. Chiediamo che si blocchino o limitino i tagli scriteriati che si stanno facendo. Non abbiamo mezzi, benzina, divise: si tratta di punti di criticità che in un sistema democratico sembrano quasi ridicoli. Infine – conclude Milazzo - non viene rispettata la legge che avrebbe dovuto mettere al sicuro dai tagli finanziari proprio il comparto sicurezza”.

Insieme ai poliziotti si schiera anche Società Attiva: "Ad oggi, - ha dichiarato il presidente Alessandro Arcobasso - polizia e carabinieri lamentano di non avere nemmeno i soldi per mettere la benzina nelle auto o far riparare i mezzi guasti. Non credo che togliere 60 milioni di euro in due anni al Comparto sicurezza possa dare stabilità al Paese".

Quella di oggi è l’ultima di una serie di proteste cominciate già da circa un mese. A fine settembre i poliziotti della Consap si erano incatenati alla Questura per manifestare mentre pochi giorni fa la Siap denunciava il fatto che spesso capita che le forze dell’ordine devono anticipare i soldi per le missioni di sicurezza.

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