rotate-mobile
Giovedì, 30 Maggio 2024
Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Viale Praga

Percettori del Reddito protestano davanti al centro per l’impiego: "Mai una chiamata in 3 anni"

Un gruppo di disoccupati ha manifestato in viale Praga ma anche davanti alla sede della VII commissione consiliare, in via Bonanno, dov’è stato affisso uno striscione: "Attivate i Puc, siamo una risorsa". Uno degli organizzatori: "I datori di lavoro cercano altrove perché altrimenti dovrebbero fare contratti regolari"

Protestano i percettori del Reddito di cittadinanza davanti al centro per l'impiego e alla VII commissione. Un gruppo di disoccupati che percepisce il sussidio ha manifestato questa mattina in viale Praga in via Bonanno per "rilanciare la necessità - si legge in una nota - di mobilitarsi in città a difesa della misura". La scelta del luogo, fanno sapere, non è casuale: "I centri per l'impiego sono una delle cose che meno ha funzionano della misura introdotta nel 2019 dal Movimento 5 stelle. Ai centri per l’impiego, i percettori lasciano i propri curricula, in attesa di essere chiamati per ricevere un’offerta di lavoro. Ma c’è chi percepisce il reddito ormai da tre anni e mezzo, ma non ha mai ricevuto una proposta".

"I centri per l'impiego sono un deserto - spiega Tony Guarino, uno degli organizzatori della protesta nonché vicepresidente dell'associazione 'Basta volerlo' - e nonostante i disoccupati sottoscrivano il patto per il lavoro e presentino i propri curricula, le offerte di lavoro non arrivano mai. La colpa può essere imputata all'inefficienza della macchina burocratica, che è indiscutibile, come attesta il fatto che in Sicilia manchino 280 collaboratori all'Anpal, ma è anche frutto della volontà dei capi d'azienda di non andare a cercare manodopera nei centri per l'impiego, perché sarebbero costretti a stipulare contratti regolari, che prevedano ferie e salari adeguati".

I disoccupati palermitani torneranno in piazza mercoledì 21 dicembre, alle ore 9, partendo dal Castello della Zisa. Da qui, attraversando strade non pedonali, arriveranno davanti Palazzo d’Orleans, sede della Regione Siciliana. "Una delle principali rivendicazioni dei manifestanti - si legge ancora nella nota indirizzata alla stampa - è proprio quella di potenziare i centri per l’impiego e obbligare i datori di lavoro a passare da lì, attingendo da una lista di disoccupati che sia visibile a tutti".

"Ma finché il lavoro non arriva, il reddito di cittadinanza - continua Davide Grasso - non può essere tolto. Significherebbe abbandonare alla misera circa 160 mila siciliani. Si lavori per collegare il reddito di cittadinanza all’inserimento nel mondo del lavoro e all’attivazione dei Puc, ad oggi fermi. Non permetteremo che passi la retorica che chi percepisce il reddito è un fannullone che non vuole lavorare. A queste persone, le proposte di lavoro non sono mai arrivate e nel frattempo si sono anche organizzati per svolgere lavori socialmente utili, come la pulizia dei quartieri della città".

Un altro striscione con scritto "Attivate i Puc, siamo una risorsa" è stato esposto davanti la sede della VII commissione, in via Giovanni Bonanno, che si sta occupando dei progetti utili alla comunità, ancora non attivi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Percettori del Reddito protestano davanti al centro per l’impiego: "Mai una chiamata in 3 anni"

PalermoToday è in caricamento