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Sabato, 22 Giugno 2024

VIDEO | La protesta dei percettori del Reddito all'Ars: "Vi siete aumentati gli stipendi, i parassiti in Parlamento"

Nel mirino la norma inserita nelle legge di bilancio, che ha previsto l’incremento di quasi 900 euro mensili delle indennità dei deputati. Chiedono un pullman per portare le loro rivendicazioni a Roma e si dicono pronti a protestare in forma simbolica facendo una grigliata in piazza del Parlamento a luglio, quando scatterà la fine del sussidio

Azione simbolica dei disoccupati che percepiscono il reddito di cittadinanza, che questa mattina hanno protestato davanti all'Ars contro la norma inserita nelle legge di bilancio della Regione, che ha previsto l’aumento dello stipendio dei deputati di circa 900 euro mensili. Una quota che corrisponde quasi al doppio della rata media mensile erogata ai percettori di sussidio. 

"I veri parassiti sono in parlamento”, si legge nello striscione con cui i manifestanti hanno lanciato una provocazione ai deputati dell’Assemblea regionale accusati di "non aver speso neanche una parola durante le ore di aula verso i disoccupati che percepiscono il reddito e lo perderanno già a luglio". Chiedono un pullman per portare le loro rivendicazioni a Roma e si dicono pronti a protestare in forma simbolica organizzando una grigliata e dormendo in piazza del Parlamento a luglio - quando secondo il nuovo decreto governativo scatterà la fine del sussidio - "a spese della Regione". 

"I nostri rappresentanti nel parlamento siciliano hanno persino rinunciato a dormire venerdì notte per difendere e far valere le proprie idee, per tutelare i propri elettori e assicurarsi che venisse approvata una norma davvero fondamentale per la Sicilia: l’aumento del loro stipendio. Si lo sappiamo, ci sarebbero stati altri milioni di problemi per cui avremmo voluto vedere i nostri deputati svegli fino a tarda notte: la disoccupazione, l’emigrazione forzata, il dissesto idrogeologico, l’istruzione, la sanità, l’inquinamento, l’università. A tutto questo, purtroppo, non ci hanno pensato", spiegano i manifestanti.

Aveva già generato polemiche l’affermazione di Gianfranco Miccichè, ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana, oggi deputato regionale, durante il dibattito in aula durato fino a tarda notte: "Con l’indennità da parlamentare arrivo a fine mese e chiedo scusa a chi purtroppo non ci arriva. Ma non ho ville, non ho yacht e non rubo, si è montato un polverone su un automatismo». Ma Davide Grasso, presidente dell’associazione Basta Volerlo ribatte: "Un po’ come il reddito di cittadinanza no? Anche i percettori di reddito non hanno ville né yacht, e non arrivano alla fine del mese; strano però che nessun deputato regionale abbia perso neppure un attimo di sonno per difendere i miseri 594,77 euro che in media vengono erogati a un percettore in Sicilia. 594,77 euro che permettono a 228.162 beneficiari, di pagare la luce e il pane, non gli yacht e le ville".  

"Noi siamo d’accordo, non bisogna dare soldi pubblici agli sfaticati - aggiunge Toni Guarino di Basta Volerlo - a chi si frega lo stipendio senza fare niente, mentre c’è gente che lavora per guadagnarsi da vivere... Bisogna subito togliere lo stipendio ai deputati regionali! Gli occupabili tutti a lavorare, chi ha famiglia a carico a fare i corsi di formazione. È finita la pacchia". 

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