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Cronaca

Corleonese e Valle dello Jato, strade provinciali ridotte in trazzere: scatta la protesta

La mobilitazione è stata indetta dalla Cgil per chiedere interventi immediati a salvaguardia della viabilità e delle aziende dei due territori che rischiano di chiudere per l'impossibilità dei mezzi della logistica di raggiungere i siti produttivi

Lunedì 10 gennaio manifestazione davanti a Palazzo Comitini, sede della Città metropolitana di Palermo. La protesta, indetta dalla Cgil, ha lo scopo di chiedere un piano di manutenzione delle strade provinciali. L'iniziativa è stata proposta dalla Fillea nel corso dell'assemblea che si è svolta domenica scorsa nell'aula consiliare del Comune di Corleone, in cui sono stati chiesti interventi immediati a salvaguardia delle strade della zona, molte delle quali in stato di abbandono e ridotte a “trazzere” impercorribili, tra smottamenti, frane e voragini che rendono i collegamenti ogni giorno sempre più a rischio. Una situazione drammatica. 

Da qui la mobilitazione, rilanciata oggi dal sindacato alla presenza delle sue categorie. “E' importante fare e rete e partecipare alla mobilitazione generale per supportare la richiesta che viene dai territori – dichiarano i segretari generali di Cgil Palermo, Fillea Cgil Palermo e Flai Cgil Palermo Mario Ridulfo, Piero Ceraulo e Dario Fazzese - Tante aziende e cantine dei territori del corleonese e della Valle dello Jato rischiano di chiudere per l'impossibilità  dei mezzi della logistica di raggiungere i siti produttivi. E' a rischio l'economia di un'intera zona. Ci sono paesi interi condannati all'isolamento.  Non bastano gli interventi già programmati dalla città metropolitana e dell'Anas. Occorre un piano straordinario di manutenzione e di interventi per fronteggiare la devastante condizione della viabilità”.

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