Alunni disabili, servizi di assistenza ancora assenti: in piazza anche gli operatori

Protestano per ripristinare il leso diritto allo studio. Con loro le famiglie degli studenti, costretti a rimanere a casa nonostante le lezioni sia iniziate da quasi un mese

L'anno scolastico è iniziato lo scorso 14 settembre ma gli studenti con disabilità sono ancora senza il servizio di trasporto e assistenza specializzata. Per questo gli operatori hanno deciso di scendere in piazza domani. Si daranno appuntamento davanti a Palazzo Comitini, alle 10, insieme alla famiglie dei ragazzi, per protestare contro "le istituzioni continuano a mortificare i disabili" e raggiungere un obiettivo comune: ripristinare il leso diritto allo studio.

Le famiglie degli alunni disabili, insieme ad alcuni assistenti igienico-personali (guidati dal sindacato Slai Cobas), hanno già manifestato queste mancanze lo scorso 27 settembre quando hanno anche annunciato che presto sarebbero passate alle maniere forti denunciando la Città metropolitana.

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Anche l'Anffas, l'associazione nazionale delle famiglie di persone con disabilità ha denunciato i disservizi, addirittura aumentati rispetto all'anno scorso. "Perché questi servizi non sono stati programmati per tempo?", si domanda Antonio Costanza, presidente dell'Anffas. Un alunno disabile, dal primo giorno di scuola, avrebbe diritto al Piano educativo, all'assistente igienico-personale, all'assistenza all'autonomia e alla comunicazione, al servizio di trasporto e al sostegno.

Senza assistenza e trasporti: gli studenti disabili restano a casa

La Città metropolitana è corsa ai ripari organizzando una riunione, a Palazzo Comitini, con alcuni rappresentanti dei Cobas Slai e dei genitori durante la quale ha annunciato di aver avviato una gara per colmare le lacune del personale. A quanto pare però non basta. AcaSicilia (Associazione regionale assistenti autonomia e comunicazione), Ascap (Assistenti specializzati comunicazione autonomia Palermo), Asd Il vento in faccia, Associazione genitori progetto pilota, Associazione Insieme Onlus, AssociazioneRagazzi di JO Onlus, Cisal Terziario, Con. Vi. Vi. L’autismo, Saas Cisal (Sindacato autonomo delle attività sociali) e Uici (Unione italiana ciechi e ipovedenti Onlus) chiedono di più e protestano per la prima volta insieme.

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