Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

LETTORI. "Noi operatori della Formazione usati come merce di scambio"

Lettera aperta di una dipendente dello Ial Sicilia: "Dopo anni di durà attività, da 14 mesi non percepiamo lo stipendio. I politici hanno creato questo disastro, ma a pagare siamo solo noi lavoratori". Da giorni un presidio davanti alla sede dell'assessorato

Presidio dei lavoratori della Formazione

Riceviamo e pubblichiamo:

Siamo un gruppo di operatori della Formazione Professionale in Sicilia e precisamente i dipendenti degli enti Ial Sicilia e Cefop. In questi giorni di febbraio 2014 stiamo facendo dei presidi davanti al palazzo dell'assessorato Formazione Professionale di Palermo di viale Regione perché, per quanto riguarda noi dello Ial Sicilia, dopo 50 anni di attività, di lavoro duro e di sfruttamento continuo il nostro ente, che non ci paga da 14 mesi, ci ha messo in sospensione per un anno, a partire dal 27 gennaio scorso, precedentemente già messo in cassa integrazione da luglio 2011 a maggio 2012.

Urge precisare che il periodo di mancata erogazione stipendi, riferiti ai mesi: dicembre e tredicesima anno 2010 – gennaio 2012; da Aprile/Dicembre 2013 e Tredicesima anno 2013 – gennaio 2014, non è un periodo circoscritto, bensì una costante, difatti ci pagano gli arretrati a singhiozzo, ad uso elemosina, facendo anche proposte di rateizzazione e nel frattempo maturano le mensilità successive, facendoci credere che ci pagano quando invece non ci pagano. Se ne deduce che a noi della formazione ci considerano persone che sanno aspettare, sempre su 14, minino 10 stipendi di arretrati, da ben 3 anni ultimamente.

Or bene, detto questo preambolo, la Regione Sicilia ha tolto al nostro ente l'accreditamento perché pare siano stati gestiti male dei finanziamenti erogati (per questo sarà la magistratura a verificarlo), così siamo stati usati e strumentalizzati, sia dalla politica, come merce di scambio per pagare la formazione professionale, sia dagli enti gestori. Difatti negli anni abbiamo pagato noi lavoratori la formazione professionale, gestita da politici che hanno causato questo disastroso, facendo quindi della Sicilia una regione corrotta davanti al mondo intero.

Ecco perché i 10 mila lavoratori della Formazione Professionale adesso pagano le conseguenze di una mala politica che nel 2011 tolse di mezzo dal bilancio Regionale Siciliano il nostro capitolo di spesa riferito alla Formazione professionale, la completa legge 24/76; rendendoci oggi sempre più precari perché attingiamo dal finanziamento Fse. Adesso il nuovo governo sta facendo di tutto per staccare la formazione dagli enti gestori e creare un’agenzia unica che dia la possibilità a tutti noi del settore di lavorare, purtroppo però pare che questa agenzia unica non voglia approdare e nel frattempo si è aggiunta una piattaforma temporanea, il bando Ciapi, che dovrebbe far transitare temporaneamente i 1415 lavoratori enti revocati (Ial Sicilia), lavoratori precedentemente licenziati e adesso i nuovi licenziati ente Cefop

Iocolano Tiziana Bramante

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