Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Niente rinnovo per biologi e odontoiatri assunti durante la pandemia, la Uil: "Scelta inaccettabile"

Il sindacato ha incontrato un gruppo, composto da una quarantina di professionisti, ai quali non è stato prorogato l'incarico. I lavoratori: "Così è stato per 700 tra medici e amministrativi. Noi, invece, il 30 dicembre abbiamo saputo che non c'era futuro per noi"

Oltre agli psicologi che hanno lavorato alla Fiera durante la pandemia, anche biologi e odontoiatri assoldati a partita Iva protestano per il mancato rinnovo del contratto da parte dell'Asp di Palermo. "Sono gli unici lavoratori - denunciano Luisella Lionti, segretaria generale della Uil Sicilia, e i segretari regionali della UilTemp e UilFpl, Danilo Borrelli e Toto Sampino - a non essere tornati in servizio dall’inizio dell’anno. Inaccettabile questa decisione viste l’esperienza maturata e l’emergenza continua registrata in ospedali e pronto soccorso".

"Abbiamo prestato servizio alla Fiera, alla Casa del Sole e nei vari drive in della provincia. L’Asp - spiegano alcuni lavoratori - ha deciso di rinnovare il contratto a medici e amministrativi, circa 700 persone, ma non a 36 biologi e 4 odontoiatri. Ad oggi solo alcuni di noi sono stati contattati dalle strutture in cui lavoravano, mentre in altre non siamo stati sostituiti provocando disagi all’utenza: pazienti che dovevano fare il tampone di fine isolamento o i parenti delle persone malate e ricoverate, sono stati costretti a rivolgersi a farmacie e laboratori per fare il tampone. Il 30 dicembre abbiamo saputo che il nostro contratto, in scadenza l’indomani, non sarebbe stato rinnovato. Per noi non c'era alcun futuro".

Il gruppo di biologi e odontoiatri ha incontrato questa mattina i sindacalisti della Uil nella sede di via Enrico Albanese per affrontare il tema e valutare i margini di trattativa. "Chiediamo al governo regionale - continuano Lionti, Borrelli e Sampino - che questi professionisti tornino immediatamente in servizio e, per aiutare le strutture in affanno, un piano sanitario che preveda la riqualificazione, le stabilizzazioni e le assunzioni di nuovo personale. La Uil rivendica da sempre investimenti sulla medicina territoriale, coinvolgendo anche i medici di famiglia".

"La giungla dei rinnovi nella sanità"

Il Nursind, invece, è intervenuto oggi su quella che ha definito una "giungla di rinnovi nella sanità" chiedendo di prolungare tutti i rapporti professionali per almeno un anno. Il sindacato ha chiesto all’assessore regionale alla Salute, Giovanna Volo, indicazioni univoche per tutte le aziende sanitarie provinciali così da uniformare i contratti. "Le durate dei rinnovi - spiega Salvo Calamia, segretario regionale Nursind Cgs Sicilia - variano da pochi mesi in alcune aziende con scadenza al 28 febbraio, fino al 30 giugno in altre aziende e addirittura al 31 dicembre in altre ancora".


Il sindacato ha inoltre proposto di potenziare gli organici partendo da "un aumento considerevole del tetto di spesa per il personale, anche in funzione degli investimenti che il Pnrr metterà a disposizione nell’immediato futuro. Questo incremento potrebbe portare, ovviamente, a un aumento del calcolo dei coefficienti minimi che riguardano l’assunzione di nuovo personale e a un innalzamento della qualità assistenziale. Si potrebbe uscire dall’annoso tunnel del precariato e sulla base degli investimenti del Pnrr, con la costruzione di nuovi ospedali di comunità e il potenziamento degli attuali piccoli e grandi presidi oltre che dei servizi alla persona".

Il Nursind Cgs chiede dunque un incontro all’assessore Giovanna Volo per lavorare su un "patto per la salute" assieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie del contratto e alle direzioni generali, "per arrivare a soluzioni concrete in materia di lotta al precariato nella sanità e miglioramento della qualità dell’assistenza territoriale".

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