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Lavoratori del Biondo in agitazione

Lavoratori del Biondo in agitazione

Teatro Biondo, lavoratori in agitazione: "Un mutuo per sanare il debito"

Dubbi e incertezze sul futuro del teatro, sulla cui testa pende un debito di 3 milioni di euro. In attesa della conferma dei finanziamenti di Comune e Regione, i dipendenti protestano per la mancanza di strategie aziendali. Slc-Cgil: "Non trovano alternative ai tagli"

Dubbi e incertezze sul futuro del Teatro Biondo e dei suoi lavoratori. Giornata di proteste ieri in via Roma, dove vertici e sindacati si sono incontrati per studiare delle strategie in vista della nuova stagione, con un debito di 3 milioni di euro a gravare sulle spalle del teatro. Dopo che la Provincia si è tirata fuori, il Biondo potrà contare esclusivamente sui fondi di Comune, Regione e Fondazione. Maurizio Rosso, segretario Slc-Cgil: "Nessuna idea è stata prospettata per evitare il taglio alle indennità dei lavoratori del Biondo. Secondo noi invece una soluzione c'è, per affrontare il debito con le banche: la strada e' quella dell'attivazione di un mutuo".

Il bilancio 2015 del è da considerarsi provvisorio, in attesa dell'assestamento che avverrà ad aprile. La Regione, entro qualche mese, capirà se confermare gli stanziamenti dell'anno precedente, pari a circa 3 milioni, mentre il Comune quasi sicuramente ratificherà il finanziamento da 1,7 milioni. Si attendono aggiornamenti per il contributo ministeriale, distribuito diversamente sul territorio nazionale ai teatri nazionali e quelli di "grado inferiore". "All'incontro con i vertici - aggiunge Rosso - abbiamo registrare con rammarico che in azienda regna una grande confusione rispetto alle soluzioni possibili. Malgrado i sacrifici fatti dai lavoratori, che hanno rinunciato in questo anno e mezzo a una parte non indifferente delle retribuzioni, non riescono a trovare soluzioni alternative ai tagli".

Il Biondo ha un debito di 3 milioni di euro e ha indicato la strada dell'accensione di un mutuo. Ma per il segretario Slc-Cgil una strada da percorrere c'è: "Con gli abbonamenti triplicati e gli incassi raddoppiati ci sono tutte le premesse per attivare un mutuo. Secondo noi è una possibilità seria e concreta. Risparmieremmo circa il 30 per cento degli interessi passivi che si pagano alle banche per i debiti contratti e i due soci, Comune e Regione, possono essere i garanti dell'operazione. Anche il Teatro Massimo è riuscito a risanare il suo debito, di 27 milioni, attraverso un mutuo". Il prossimo 6 marzo si terrà un conferenza stampa sul Teatro Biondo all'hotel Plaza.

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