Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

"Non abbiamo certezze": Rap, lavoratori in stato d'agitazione

Sulla società si allunga minacciosa l'ombra della fallita Amia. I sindacati: "Basti dire che alla guida dei compattatori ci sono operatori ecologici che a loro spese hanno acquisito le patenti per la conduzione dei mezzi"

“Continuiamo a non ricevere risposta su tutti i nodi centrali della vertenza che riguardano la sopravvivenza dell’azienda e dei posti di lavoro, proclamiamo cosi lo stato di agitazione”. Ad annunciarlo sono i sindacati di Rap, Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel, Ugl, Filas, aggiungendo “nei prossimi giorni comunicheremo le iniziative che metteremo in campo”. Tornano così sulle motivazioni della vertenza: “Nessuna reale strategia di cambiamento organizzativo è stata avviata, e da tempo chiediamo una svolta su diversi punti che riguardano la sicurezza dei lavoratori, la qualità dei servizi offerti ai cittadini, il futuro della società Rap che non deve ripetere gli errori della fallita Amia”. 

“La normativa sulla sicurezza e sulla salute nei luoghi di lavoro è abbondantemente ignorata dall’azienda, considerato che le segnalazioni  che abbiamo fatto, su questa tema sono rimaste lettera morta, inviteremo le autorità competenti ad effettuare i relativi sopralluoghi auspicando interventi improvvisi e non comunicati preventivamente all’azienda. Forse è arrivato il momento di ricordare ai lavoratori che in assenza di risposte immediate sui temi della sicurezza i servizi non possono  essere espletati”. Inoltre, aggiungono i sindacati di Rap  “alla guida dei compattatori ci sono operatori ecologici che a loro spese hanno acquisito le patenti per la conduzione dei mezzi e che si rendono quotidianamente disponibili ad effettuare un servizio non di competenza senza riconoscimenti: forse è arrivato il momento di ricordare agli operatori ecologici che non possono fare gli autisti senza i relativi riconoscimenti giuridici ed economici”.

“Anche in discarica quotidianamente ci sono operatori ecologici impegnati a svolgere servizi che richiedono mansioni superiori, e che invece vengono effettuati con spirito di sacrificio al fine di venire incontro alle esigenze della società: forse è arrivato il momento di ricordare agli operatori ecologici che non possono effettuare altre mansioni senza il riconoscimento giuridico ed economico”. Infine scrivono “anche in Manutenzione strade ci sono operatori ecologici impegnati a svolgere servizi che richiedono profili diversi, superiori e qualificati come quelli ad esempio delle squadre di emergenza chiamati ad effettuare un servizio di sicurezza per la incolumità dei cittadini di fronte ad un pericolo imminente  quale la macchia d’olio, le transennature di edifici pericolanti, le buche della superficie viaria, etc.: dovremmo forse anche qui ricordare ai lavoratori di attenersi alle mansioni contrattuali senza la giusta rispondenza giuridica/economica”. Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti. Fiadel ,Ugl e Filas concludono “il Consiglio di amministrazione ignora le nostre segnalazioni, e, dati alla mano, finora nessun piano di investimenti né tanto meno programma di acquisti per il concreto rilancio della società, sono stati avviati”. 

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