VIDEO | Lavoratori Asu Beni culturali, davanti all'Ars spunta una torta: "Lavoro nero legalizzato da 25 anni"

Sfidando il freddo per tre giorni saranno in sit in fino a sera in piazza del Parlamento in occasione dei lavori d’Aula sulla Finanziaria. "Viviamo con soli 600 euro al mese e senza contributi. Siamo stati penalizzati anche da decisioni supportate da alcuni deputati sull’integrazione oraria. Chiediamo un incontro col presidente Schifani"

Manifestazione di protesta, l'ennesima, dei lavoratori Asu Beni Culturali davanti a Palazzo dei Normanni, dove è in corso la discussione sulla Finanziaria regionale. "Viviamo con soli 600 euro al mese e senza contributi. Siamo stati penalizzati anche da decisioni supportate da alcuni deputati sull’integrazione oraria", dicono gli operatori che chiedono un incontro col presidente Schifani".

E nel pomeriggio gli uffici dell'assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro fanno saper che nelle prossime ore provvederanno al pagamento dei sussidi per i lavoratori del mese di gennaio. Si tratta della somma di 2.279.909,27 euro, relativa ai sussidi del mese di gennaio 2023 e destinata ai 3.757 lavoratori Asu che svolgono il loro servizio presso enti locali e privati. A partire dal mese di febbraio l’importo sarà liquidato sulla base dell’aumento, dovuto all’adeguamento Istat, pari a circa 48 euro mensili. Successivamente gli uffici si occuperanno di integrare il sussidio di gennaio e liquidare le ore integrative del periodo settembre-dicembre 2022. 

"Proseguiamo nell'obiettivo di dare sicurezza ai lavoratori Asu che rappresentano una risorsa importante per l'attività di molti uffici. Nei prossimi mesi, percepiranno anche il sussidio relativo all'adeguamento Istat del mese di gennaio che ancora non è stato erogato", dichiara l'assessore Nuccia Albano.

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