Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Orlando: "Riorganizzare le aziende", Sit in Gesip davanti a Villa Niscemi

Il Sindaco prepara un piano di riordino per evitare il dissesto finanziario. E scrive a Roma per consentire l'avvio della cig in deroga. Intanto continua la protesta dei lavoratori

Operai Gesip questa mattina davanti a Villa Niscemi

Mettere ordine al sistema della partecipate ed evitare il dissesto finanziario, con un piano di riordino per i servizi e le aziende. E' questo l'obiettivo del Comune. Un mondo complesso e dispendioso, quello delle aziende partecipate, che costa 360 milioni di euro l'anno alle casse comunali e che necessita di essere riorganizzato. E' quanto spiegato questa mattina nel corso di un incontro tra il sindaco Leoluca  Orlando, l'assessore al ramo Cesare Lapiana e i giornalisti.

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Al momento gli operai Gesip - ha poi specificato Orlando, riferendosi ai 1.805 dipendenti dal primo settembre, senza stipendio e lavoro - sono pellegrini figli di nessuno, ma devono entrare nel comparto dei lavoratori alla stregua degli altri".  E spiega: "Ho spedito una nota al ministro Fornero, al presidente della Regione Crocetta al ministro Cancellieri e al sottosegretario della presidenza del consiglio Catricalà. A questa nota è stato allegato un prospetto sulle condizioni specifiche della Gesip con tutti i passaggi relativi alla cassa integrazione in deroga". L' obiettivo è di dare una svolta alla vicenda, consentendo l'avvio della Cig in deroga. In condizioni critiche anche l'Amia, in attesa della decisione del tribunale fallimentare sulla richiesta di concordato. Poi ci sono Amg e Amap, che il piano di riordino vuole rimettere in sesto. "Serve un nuovo tavolo - prosegue Orlando - al ministero del Lavoro, con governo e sindacati perchè sia superato lo stallo e siano rispettati gli impegni presi".

SIT IN. Mentre il sindaco parlava con i cronisti, un gruppo di dipendenti della società di via Toselli ha manifestato davanti a Villa Niscemi. All'interno della galassia delle partecipate da "riordinare" c'è infatti anche la Gesip, al momento in un limbo, in attesa che i 1.805 dipendenti siano ammessi al beneficio della cassa integrazione in deroga.

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