Gli ex sportellisti tornano a protestare: va in scena la "Festa del pane negato"

Hanno scelto il primo maggio, Festa dei Lavoratori, per dare il via a un presidio permanente davanti all'assessorato in via Trinacria e allo sciopero della fame

Lo striscione esposto

Gli ex sportellisti scelgono il primo maggio per tornare a protestare: dalle 9 hanno dato il via ad un sciopero della fame e a un presidio permanente davanti all’assessorato alla Famiglia e al lavoro, in via Trinacria, per dare inizio alla "Festa del pane negato". "Un modo per accendere i riflettori - spiegano in una nota - sulla mortificazione dovuta alla perdita della dignità lavorativa, alla quale si aggiunge l'umiliazione del dover subire le offese dettate da beceri luoghi comuni".

Da cinque anni sono rimasti senza lavoro perchè la politica ha deciso di disfarsi di loro ma non hanno intenzione di arrendersi. Al contrario, hanno ripreso a lottare per ricordare al governo regionale che centinaia di famiglie sono senza un'occupazione: "E' arrivato il momento di mettere fine a questa odissea. Vogliamo e possiamo contribuire in modo sostanziale al riscatto dell'immagine di questa nostra terra martoriata da mille insidie". 

Ieri mattina i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno incontrato l'assessore Scavone per discutere della problematica degli ex sportellisti: "Gli aspetti trattati - fanno sapere dall'Assessorato - hanno riguardato la possibilità di formulare ipotesi concrete di accompagnamento al pensionamento anticipato, le modalità di attuazione delle linee definite nel documento piano straordinario, un'analisi dettagliata delle risorse finanziarie disponibili a valere sui fondi comunitari e nazionali al fine di verificare ed ipotizzare il loro utilizzo per le predette finalità, argomenti che saranno trattati in un periodo temporale ben definito e concordato tra le parti. Si è deciso inoltre di istituire un tavolo tecnico congiunto con le organizzazioni sindacali, aperto alla partecipazione anche dei rappresentanti degli altri assessorati indirettamente coinvolti sulla materia, nonché alle Autorità di gestione dei fondi comunitari interessati. La definizione dei componenti del tavolo e la relativa convocazione saranno conclusi entro la metà del mese di maggio".

"Sembra di essere ritornati all’anno zero. Leggere che sarà istituito un tavolo permanente da definire nella sua composizione a metà maggio, rappresenta per noi - replicano gli ex sportellisti - la tipica goccia che fa traboccare il vaso, diciamo loro che anche se utilizzano il politichese, oramai per noi linguaggio divenuto chiaro, vuol solo dire un passo indietro, si traduce nel tradimento di promesse e attese, vuol dire calpestare tutti i sacrifici per ottenere quegli strumenti di cui non disponevano. Quello di oggi avrebbe dovuto essere un presidio per spingere il Governo a fare presto, purtroppo, dalle ultime notizie apprese direttamente sul sito della Regione siciliana, si trasformerà in una vera battaglia che vedrà in contrapposizione i soliti nemici, quelli che da sempre hanno ostacolato qualsiasi percorso che non coincidesse con i loro interessi".

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