Cronaca

Emergenza abitativa, i movimenti per la casa organizzano due giorni di presidi

La protesta organizzata in tandem da Prendocasa e dal Comitato di lotta per la casa 12 luglio. Prima un sit-in davanti alla Prefettura, poi un corteo in centro con le famiglie che hanno occupato il monastero delle Vergini di via Venezia.

Il Comitato di Lotta Prendocasa e il Comitato di lotta per la casa 12 luglio hanno indetto per domani alle 17 davanti alla sede della Prefettura di Palermo un presidio di lotta per il diritto alla casa. Per il giorno successivo sempre alle 17, invece lo stesso comitato indice un corteo di quartiere, che partirà dal centro sociale ex-karcere e attraverserà le strade dello stesso, in solidarietà con le famiglie di occupanti del Monastero delle Vergini di via Venezia.

"La città di Palermo vive oggi un’emergenza abitativa di dimensioni spaventose - dice il portavoce di Prendocasa Emiliano Spera - le politiche di austerity hanno indotto negli ultimi anni una crescita esponenziale del numero di famiglie che non possono più permettersi di pagare un affitto e aumentano giorno dopo giorno le persone costrette a vivere per strada. Le oltre 10 mila famiglie inserite nella graduatoria per la richiesta di un alloggio popolare sono il segno più emblematico di un’emergenza che giorno dopo giorno assume sempre più caratteristiche strutturali.

I movimenti dei senza casa hanno il merito di aver riportato il tema del diritto all’abitare al centro del dibattito politico tramite le mobilitazioni diffuse in tutto il territorio nazionale che hanno avuto il loro apice nell’assedio ai palazzi del potere del 19 ottobre. È necessario ora rilanciare anche nella città di Palermo un movimento per il diritto all’abitare che abbia la capacità di imporre alle istituzioni cittadine la necessità di misure capaci di contrastare un’emergenza da troppo tempo ignorata .

Misure che partano con il censimento di tutti gli immobili vuoti o sfitti del territorio comunale e che prevedano il recupero e il riutilizzo di tutto il patrimonio pubblico inutilizzato a fini abitativi, il blocco degli sfratti per morosità incolpevole, la regolarizzazione e il sovvenzionamento dei progetti di autorecupero e il reperimento di fondi da investire in edilizia popolare pubblica".

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