Ars, nuova protesta dei disabili: "Tutelate i nostri diritti, applicate le leggi"

Accompagnati da assistenti e familiari, si sono radunati davanti alla sede del Parlamento regionale dove si sta discutendo la finanziaria. Il timore è che la nuova legge porti con sè una riduzione dell'importo dell'assegno di cura

La protesta di un gruppo di disabili davanti alla sede dell'Ars

Mentre all'Ars si discute la Finanziaria i disabili tornano a protestare. Temono infatti che la nuova legge porti con sè una riduzione dell'importo dell'assegno di cura. Accompagnati da assistenti e familiari, si sono radunati proprio davanti alla sede dell'Ars: "Devono vederci, devono sentirci", dicono.

"Chiediamo - dice Giovanni Cupidi, disabile gravissimo e portavoce del comitato "Siamo Handicappati No Cretini"  - che vengano applicate le leggi che già esistono. Non vi fate fregare da chi propone nuove leggi o nuovi decreti. E' già tutto scritto, il piano c'è. Basta applicarlo. Noi da anni parliamo con le istituzioni, ma a ogni incontro sono seguite solo parole. Le cose sono cambiate lo scorso anno dopo le nostre proteste".

Fra le richieste dei disabili, inserite nel "Manifesto sulla disabilità in Sicilia 2018", non solo lo stanziamento nel bilancio regionale delle risorse sufficienti alle loro esigenze, un'attenta verifica sul reale numero delle persone con disabilità in Sicilia, una effettiva rete di servizi integrati sociosanitari, la continuità degli assegni di cura a tutte le forme di assistenza, diretta e indiretta.

2d647181-8a40-4787-936f-948d082cc657-4In piazza con i disabili anche i 42 ex lavoratori dell'Opera Pia Ruffini. "Siamo qui davanti all'Ars - dice Ernesto Bellitteri, rappresentante della Uil Sicilia ed ex dipendente dell'Ipab -per chiedere alle forze politiche di intervenire per sospendere il termine di scadenza del preavviso al licenziamento collettivo del 18 maggio. E per dire all'assessore Mariella Ippolito di intercedere con l'arcivescovo, che è presidente dell'Opcer, di revocare I licenziamenti, perché siamo dipendenti pubblici impiegati in un ente pubblico".

Lo stesso Bellitteri e Rosalba Alagna, nel corso della mattinata, sono stati invitati dal deputato all'Assembela regionale siciliana Stefano Zito e da un gruppo parlamentare dei Cinque Stelle a un incontro per dare luce alla vertenza. "La nostra vita - conclude - è stata interrotta da una procedura illegittima senza precedenti nelle Ipab".

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