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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Caro gasolio, sospesi i blocchi dei tir: "Si ferma la protesta ma non la vertenza"

Intesa di massima con la Grande distribuzione organizzata: dopo più di 48 ore di sciopero e disagi, gli autotrasportatori siciliani prendono l'impegno con la Regione a riportare la situazione alla normalità. L'assessore Falcone: "Grazie per il senso di responsabilità, ora il governo Draghi non deve girarsi dall’altra parte"

Sospesa la protesta degli autotrasportatori siciliani contro il caro gasolio, rimossi i blocchi dei tir. I rappresentanti di categoria e la Grande distribuzione organizzata (Lidl, Eurospin, Md e gruppo Arena), al tavolo tecnico istituito dalla Regione, hanno raggiunto un'intesa di massima che prevede un aumento delle somme che la committenza corrisponderà alle aziende di trasporto e una riduzione dei tempi di pagamento delle fatture.

"Dopo più di quarantotto ore di sciopero e disagi - afferma Marco Falcone, assessore regionale ai Trasporti - gli autotrasportatori siciliani, accogliendo la richiesta del presidente Musumeci, hanno sospeso i blocchi stradali e preso l’impegno a riportare la situazione alla normalità. Il governo regionale li ringrazia per il senso di responsabilità che dimostrano nei confronti non solo delle realtà produttive, ma anche verso tutti i cittadini e le imprese dell’Isola. Domattina al PalaRegione di Catania, alle 9,30, riapriremo i lavori del tavolo tecnico voluto dal governo Musumeci con autotrasportatori, produttori e rappresentati della Gdo per approfondire ulteriormente le proposte di accordo emerse oggi dalle interlocuzioni fra le parti".

"La vertenza infatti - prosegue Falcone - rimane aperta e trova il pieno sostegno della Regione, poiché i problemi degli autotrasportatori restano tutti sul tappeto nella loro gravità. Il tavolo tecnico regionale rimane convocato in maniera permanente, per avanzare le proposte a Roma e tenere alta l’attenzione di tutti. Il governo Draghi, infatti, non può girarsi dall’altra parte, ma deve invece intervenire in maniera strutturale in favore di un comparto che mai come oggi sta scontando il prezzo della crisi e dell’impennata dei costi, a iniziare dai carburanti. La prossima settimana saremo a Roma per convincere il ministro Giovannini a mettere in campo interventi realmente risolutivi».

Moderatamente soddisfatti gli autotrasportatori: "Siamo un po' contenti - dice il leader dell’Aias Giuseppe Richichi - ma le nostre problematiche dovranno essere affrontate per definire le criticità ed aiutare la categoria che si trova in grande difficoltà". Queste le parole di Pino Bulla, vicepresidente nazionale Assotir: "Ha prevalso il buonsenso. La protesta dell'autotrasporto permane anche se i toni sono più pacati. Da un paio di ore i tir hanno ricominciato a circolare nelle strade e autostrade della Sicilia per far fronte alle esigenze e a una maggiore serenità, soprattutto oggi, di persone e utenti. La risposta del governo centrale è attesa e determinante".

Così invece il presidente regionale Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti: "Ci aspettavamo, dopo due anni di pandemia, che si ricominciasse a marciare lungo la direzione del rilancio economico e non certo un inasprimento delle condizioni che mettono a rischio la prosecuzione delle attività di molte delle imprese sopravvissute all’emergenza sanitaria. Chiediamo alla Regione di continuare a incalzare il governo nazionale. Le risposte devono arrivare immediatamente, perché il rincaro dei costi dell’energia ha fatto lievitare tutti i prezzi. E, andando avanti così, conteremo presto altre vittime tra le piccole e medie imprese siciliane impossibilitate a sostenere la recrudescenza del fenomeno legato al caro bollette". 

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