"Basta con i trasferimenti", protesta davanti ai cancelli del canile

Decine di cittadini protestano davanti alla struttura di via Tiro a Segno contro la decisione del Comune di affidare decine di cani alla struttura di Isnello e all'associazione Agada di Trabia, con i quali il Comune ha recentemente allacciato una convenzione. Il Movimento Cinque Stelle chiede a Palazzo delle Aquile di fare chiarezza

Protesta al canile municipale - foto Debora Orefice

"No al trasferimento dei cuccioli", decine di cittadini protestano da ieri davanti al canile municipale contro la decisione del Comune di affidare decine di cani alla struttura di Isnello e all'associazione Agada di Trabia, con i quali il Comune ha recentemente allacciato una convenzione. A scendere in strada, in via Tiro a Segno, i volontari dell’associazione animalista Lida e decine di cittadini. Sul posto, a monitorare la situazione, gli agenti della polizia.

"Il trasferimento - spiegano gli animalisti della Lida sulla propria pagina Facebook - potrebbe anche andar bene se non fosse che a oggi nessuno di noi associazioni e cittadini ha avuto modo di capire per quale motivo e in che termini sia stata stipulata una convenzione. I prelievi dal territorio e dai canili in convenzione sono a decine. Non abbiamo nessuna notizia riguardo la destinazione di questi cani (dato che il rifugio Agada ha un'ordinanza di chiusura emessa dal sindaco di Trabia)".

"Dopo ore di presidio - raccontano i volontari - finalmente i 10 cani caricati scendono dal furgone e tornano nei loro box.La battaglia è appena cominciata. Non permetteremo ugualmente che avvengano altre deportazioni selvagge. I cani non sono pacchi postali da spedire a destra e sinistra. Quei cani hanno esigenze particolari: ammalati, incidentati, fobici, cani da lotta, tolti a maltrattamenti, abbandonati e ancora in preda alla disperazione per essere stati scaricati come sacchi di spazzatura. Non si può pensare di svuotare un canile senza pensare a tutto questo. Quindi se il canile va svuotato ok, ci stiamo, ma non permetteremo più che i cani vengano trasferiti a vagonate e gli operatori avvertiti il giorno prima. Non ci lasciano il tempo neanche di un saluto". canile1-2

"Ringrazio tutti coloro che non ci abbandonano mai - dice Debora Orefice a Palermo Today - da qualsiasi parte di Italia. E ringrazio i cittadini che hanno impedito, uniti, l'ennesimo abuso, l'ennesimo atto vessatorio e l'ennesima prepotenza da parte dell'amministrazione".

E il caso diventa anche politico. Il Movimento Cinque Stelle ha chiesto a Palazzo delle Aquile di fare "chiarezza sulla natura dei rapporti tra Comune e associazione Agada e notizie dettagliate sull'associazione”. “Abbiano chiesto - dice la deputata alla Camera Chiara di Benedetto – la convenzione relativa all'accalappiamento dei cani e alla loro detenzione presso la loro struttura, oltre che i dati relativi all'associazione e ai numeri dei microchip dei cani affidati temporaneamente o adottati da rappresentanti dall'Agada nell'ultimo trimestre”. “Ci sono parecchi lati oscuri – dice la deputata - su cui vogliamo fare luce, non ultima l’anomala velocità nell’affidamento dei cani, specie dei pitbull, una pratica che solitamente procede molto a rilento perché l’inserimento di questi cani nelle famiglie va valutato con grandissima attenzione”.

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La Di Benedetto vuole capire "anche se tutti i protocolli pre e post affido siano stati rispettati, alla luce, soprattutto, delle numerose segnalazioni pervenute da parte di associazioni che lamentano l’esistenza di casi di animali prelevati sul territorio e affidati senza l’obbligatoria operazione di microchippatura".

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