Cronaca

Teatro Massimo, protestano gli addetti alla sicurezza: "L'assunzione è un diritto"

Lavoratori in piazza a sostegno dei cinque dipendenti che dopo il cambio di appalto non sono stati riassunti. Uiltucs: "Legge non rispettata"

Tornano in piazza degli addetti alla sicurezza del Teatro Massimo che "rivendicano il diritto al posto di lavoro dopo il cambio di appalto". La Uiltucs Sicilia annuncia che domani, venerdì 4 ottobre, dalle 17,30 ale 21, i lavoratori manifesteranno "a sostegno dei cinque dipendenti che dopo il cambio di appalto non sono stati riassunti così come previsto dalla normativa". 

"Non è accettabile - dice Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia - che la società subentrante nell'appalto di vigilanza e antincendio, la Elisicilia, non abbia tenuto conto della norma sul cambio di appalto che salvaguarda il passaggio dei lavoratori già impiegati in quell'appalto. La legge tutela il passaggio dei lavoratori e il committente, nonostante le tante interlocuzioni, ad oggi non ha messo in campo le azioni dovute imponendo l'applicazione della norma a tutela dei lavoratori. Si tratta di un atto dovuto in quanto tenuti a vigilare sull'osservanza delle previsioni del bando e della legge. Non ci fermeremo fino a quando non saranno assunti i lavoratori aventi diritto impiegati in quell'appalto, si tratta di cinque lavoratori che lavoravano al Teatro Massimo in appalto da molti anni". La segreteria regionale della Uiltucs chiede un intervento urgente della Fondazione Teatro Massimo per tutelare i diritti lesi dei lavoratori.


 

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