Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Oreto-Stazione / Via Oreto

Costringeva una donna a prostituirsi, arrestato un cinese

L'uomo vessava una sua connazionale ormai da settimane. Ma alla richiesta di un rapporto sessuale lei si è chiusa in casa ed ha cambiato la serratura. La polizia ha trovato nell’appartamento preservativi, soldi in contanti e due cellulari

Prima aveva preso una casa in affitto in via Oreto, poi aveva costretto una connazionale a prostituirsi. Per questo gli agenti di polizia dell’ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico, ieri pomeriggio, arrestato un cinese di 51 anni con l’accusa di sfruttamento della prostituzione.

L’uomo aveva curato tutto nei minimi dettagli: l’appartamento, con regolare contratto, era stato trasformato in una location sobria, curata nei particolari, atmosfera ideale per svolgere incontri sessuali a pagamento. Qualche giorno dopo avrebbe contattato una connazionale di 46 anni, proponendole di prostituirsi presso l’appartamento preso in affitto e pattuendo la percentuale di guadagno a lui riservata. Nello specifico, il tariffario imposto alla donna per ogni prestazione era di 50 euro, di cui solo 20 euro sarebbero andati alla donna.

Ma nei confronti della donna, già vessata ed umiliata dalle costrizioni imposte, lo sfruttatore ha passato il segno quando avrebbe preteso, non più solo denaro ma una prestazione sessuale. La donna ha così capito che l’unica strada percorribile fosse quella della ribellione e, per evitare ogni forma di contatto con il suo sfruttatore, ha cambiato la serratura della porta dell’appartamento impedendone di fatto all’uomo l’accesso.

Ma il cinese ha ritenuto di contattare il padrone di casa, riferendogli di una occupazione abusiva dell’appartamento ma guardandosi bene dal ragguagliarlo dell’attività “imprenditoriale” avviata nell’immobile. La chiamata in causa del proprietario dell’immobile ha rappresentato per lo sfruttatore cinese un passo falso. Il proprietario infatti, venendo a conoscenza della presunta “occupazione abusiva”, non ha esitato a rivolgersi alla polizia.

Così ieri pomeriggio i poliziotti, insieme al proprietario e al locatario, sono giunti sul posto segnalato per verificare la presunta occupazione abusiva. Quando la donna, rassicurata dalla vista degli agenti, ha aperto la porta si è scoperchiato il “vaso di Pandora”. La donna ha superato ogni suo timore e non ha esitato a raccontare ai poliziotti di essere stata indotta a prostituirsi dal suo connazionale.

Ma, più eloquente di ogni racconto, è stata la scena apparsa agli agenti non appena entrati nell’appartamento: la camera da letto, priva di ogni suppellettile e oggetto personale che ne testimoniasse la costante presenza della donna, era arredata soltanto con un letto matrimoniale ed era illuminata da una luce soffusa. Sul comodino centinaia di profilattici e denaro contante, per ammissione della stessa donna, provento dell’attività di prostituzione e due telefoni cellulari, consegnati alla cinese dal connazionale per veicolare gli appuntamenti.

Gli agenti di polizia, accertato il reato, hanno perquisito l’extracomunitario addosso al quale è stata trovata la somma di 550 euro. L’uomo, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tratto in arresto e portato all’Ucciardone.

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