Cronaca

Insospettabile palermitana si prostituiva: la vicenda finisce a processo

I fatti ad Alcamo: le prestazioni sessuali avevano un prezzo di 250 euro più il pagamento per l'affitto della stanza in una struttura ricettiva. Una quarantina i testimoni chiamati a sfilare davanti ai giudici: ci sono diversi professionisti e benestanti palermitani

C'è anche una palermitana nella vicenda a luci rosse che stuzzica la fantasia e il chiacchiericcio nella città di Alcamo. Il processo che sarebbe dovuto iniziare negli scorsi giorni è stato invece rinviato al prossimo 13 febbraio. Una donna - si tratta di una casalinga del paese trapanese - è imputata dei reati di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il titolare della struttura ricettiva deve rispondere di favoreggiamento della prostituzione.

Le indagini - come riporta il sito Tp24.it - scattarono un anno e mezzo fa dopo che una giovane donna consegnò ai Militari la registrazione di due conversazioni durante le quali la casalinga alcamese l'avrebbe invitata a rendersi disponibile per rapporti sessuali a pagamento allo scopo di potere condurre un tenore di vita migliore. Poi le indagini sono state portate avanti soprattutto con intercettazioni telefoniche e ambientali. Una cimice venne piazzata dai carabinieri anche sull'auto della casalinga: emerse il fatto che a prostituirsi sarebbero state due insospettabili: una palermitana e una alcamese. Ma il giro di donne sarebbe stato più ampio. I rapporti sessuali sarebbero stati consumati in macchina e nella struttura ricettiva. Costo? Circa 250 euro più il pagamento per l'affitto della stanza nella struttura ricettiva. Una quarantina i testimoni chiamati a sfilare davanti ai giudici: ci sono diversi professionisti e benestanti palermitani.

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