Cronaca Libertà / Via Rosario Riolo

"Sono qua per ammazzarti", prostituta aggredita con un coltello in via Riolo

Dopo aver fissato l'appuntamento per telefono, un uomo si è presentato dalla squillo con l'arma in mano. La donna però è riuscita a reagire, ferire l'aggressore e allertare la polizia. Lo scorso dicembre uccisa una prostituta via Maggiore Toselli

Foto archivio

"Sugnu ccà picchi t'ammazzari". Con queste parole, e con un coltello in mano, si è presentato ieri pomeriggio un "cliente" in via Rosario Riolo, traversa di via Cusmano, e ha tentato di aggredire una prostituta quarantenne. Ma la donna, nonostante sia stata colta di sorpresa, ha reagito riuscendo a non farsi sovrastare dall'aggressore e mettendolo in fuga. L'uomo prima di lasciare casa le ha lanciato l'ultima minaccia: "Ritornerò, stai tranquilla". Sul posto gli agenti di polizia e la scientifica, che hanno analizzato centimetro per centimetro la casa per appuntamenti.

Il fatto si è verificato ieri, intorno alle ore 12. L'aggressore ha telefonato alla prostituta, il cui numero di cellulare era stato pubblicato in uno dei tanti siti di annunci sotto la voce "Massaggi". "Ha fissato un appuntamento - spiegano dalla Questura - e una volta arrivato nell'abitazione ha chiarito sin da subito le sue reali intenzioni". E' partita così una violenta colluttazione, già sull'uscio della porta, che ha permesso alla donna di liberarsi dalla presa dell'uomo. Dopo essere stato disarmato e ferito, l'aggressore è fuggito a gambe levate lasciando in casa il fendente utilizzato. Ma sembrerebbe che non abbia lasciato impronte digitali sull'arma.

A spaventarlo potrebbero essere state le urla della prostituta, che le hanno permesso di guadagnare tempo e avvisare la polizia. La squillo ha riferito di non aver avuto diverbi con nessuno dei propri clienti e, dunque, di non temere alcuna vendetta. L'arma è stata sequestrata dagli uomini della scientifica che successivamente hanno passato al setaccio l'abitazione alla ricerca del Dna. Le forze dell'ordine stanno analizzando le riprese delle telecamere di videosorveglianza piazzate nei paraggi, così da incrociare le eventuali immagini con l'identikit fornito dalla vittima.

Nonostante alcune analogie, le indagini non porterebbero all'assassino della sessantaaduenne Anna Maria Renna, uccisa con undici coltellate in via Maggiore Toselli lo scorso dicembre. "Cercare un legame con quell'omicidio - aggiungono dalla Questura - sarebbe un'operazione acrobatica, anche se ancora non possiamo escludere nulla con sicurezza". Ad accertare eventuali collegamenti saranno i rilievi effettuati dalla scientifica, che in quell'occasione raccolsero le tracce ematiche trovate nell'appartamento in zona Libertà, cercando indizi che possano portare al responsabile di quel brutale assassinio.

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