Cronaca

Il paradosso siciliano: "Meglio disoccupati che lavorare al pronto soccorso"

Sembrano pensarlo sempre più medici e infermieri siciliani, che disertano ormai sistematicamente le richieste d'impiego nei pronto soccorso anche per la paura di subire aggressioni. A denunciarlo è il Movimento 5 Stelle

Meglio disoccupati che lavorare al pronto soccorso. Sembrano pensarlo sempre più medici e infermieri siciliani, che disertano ormai sistematicamente le richieste d'impiego nei pronto soccorso dell’isola. A denunciare questo paradosso, per una terra costretta a fare i conti con una cronica difficoltà nel trovare lavoro, è il Movimento 5 Stelle, che ha presentato una mozione all’Assemblea Regionale Siciliana per impegnare il governo guidato da Nello Musumeci ad attivare urgentemente diverse procedure di reclutamento, anche straordinarie.

“I bandi fatti dai direttori delle Asp – ha detto Francesco Cappello, deputato regionale siciliano del Movimento 5 Stelle – rimangono sistematicamente inevasi perché i Pronto soccorso in questo momento sono dei posti assolutamente inospitali dove i medici e gli infermieri subiscono anche moltissime aggressioni. Per questo si preferisce talvolta restare disoccupati piuttosto che prestare servizio”. Tra gli esempi più eclatanti c’è quello del Pronto soccorso dell’ospedale di Caltagirone: “Su 25 medici in pianta organica – ha aggiunto Cappello – ce ne sono solo 10 in attivo, e su 38 infermieri in pianta organica ce ne sono soltanto 18. Ci sarebbero 15 medici da assumere e altrettanti infermieri da assumere”.

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