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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca Cinisi

Emergenza spazzatura a Cinisi e Terrasini, M5S: la soluzione è il progetto "Rifiuti zero"

Siti di stoccaggio per la differenziata e un'isola ecologica per i rifiuti ingombranti. Se ne discute stasera, alle 21, a Terrasini. Il sindaco di Cinisi Palazzolo ha mostrato interesse per il progetto

In provincia si continua a parlare di rifiuti. Scampata, pare, la possibilità che nel territorio di Terrasini venga realizzato un centro di trasferenza dei rifiuti, il Movimento 5 Stelle locale, insieme agli "attivisti" del confinante comune di Cinisi e ai comitati ambientalisti, pensa a come risolvere il problema dell'emergenza rifiuti che nonostante il passare degli anni continua a essere sempre attuale.

"Stasera, alle 21, discuteremo il progetto rifiuti zero - fase 1 - ci spiega Filippo Palazzolo - insieme al comitato Cinisi e Terrasini per l'ambiente e al comitato Ripuliamo Cinisi e Terrasini". "La soluzione all'emergenza rifiuti è semplice e a costo zero - aggiunge - ed è vista positivamente anche dal sindaco Salvatore Palazzolo ci ha confermato l'interesse verso il progetto".

L'idea è quella di sviluppare dei siti (sia a Cinisi che a Terrasini) di stoccaggio dove poter selezionare i materiali riciclabili e riutilizzabili, per poi mandarli ad aziende che riciclino le materie prime. "La prima cosa da fare è dunque - scrive in una nota il M5S di Cinisi - partire con il rilevamento dei beni disponibili nei paesi (tramite richiesta di elenco dei beni comunali e quelli confiscati ed ancora non assegnati)".

Va poi creata un'isola ecologica dove conferire elementi assemblati, ingombranti e di difficile collocazione, per un dislocamento presso un centro di smontaggio o separazione dei materiali.

"Qualsiasi sito sarebbe strutturato in maniera semplicissima (area di deposito/accumulo/stoccaggio dei materiali differenziati carta, vetro, plastica, alluminio, ecc.) e sottoposto ad un sistema di smistamento pratico: no al porta a porta, ma conferimento diretto del cittadino, così da avere zero costi per il servizio di raccolta" si legge nella nota.

La gestione. Può essere comunale o intercomunale ed è basata sulla forza lavoro di due operai che svolgono 2 mansioni, una di gestione "elettronica" (che prevede l'ausilio di un pc con relativo lettore per registrare e "caricare" su apposite schede nominali i punti che a fine anno permettono lo sgravio diretto sulla tassa di gestione dei rifiuti in base a quantità e tipologia dei rifiuti conferiti dalle famiglie) ed una di gestione "pratica" (effettuare la pesatura ed accompagnare o meglio indirizzare i cittadini al settore specifico di stoccaggio in base al materiale da conferire).

Ci sarebbe anche un vantaggio economico per i due comuni interessati. "Le quantità di materia prima venduta coprirebbero ampiamente il servizio, riducendo significativamente una volta ed in maniera definitiva il problema dei rifiuti non differenziati".

Il progetto prevede una "Fase 2": la creazione di un sito di stoccaggio per l'umido ed i deperibili.
 

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