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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Cinisi

Cinisi, un centro culturale per la lotta contro le mafie nel casolare dove fu ucciso Peppino Impastato: c'è il progetto

A redigerlo i tecnici della Città Metropolitana. Previsti il restauro dell'ex stalla, la pavimentazione dell'area esterna e l'istallazione di una pietra commemorativa in ricordo del militante assassinato da cosa nostra. L'immobile e il terreno che lo circonda sono stati espropriati e iscritti nel registro dei beni regionali

Un centro culturale per la lotta contro le mafie nel casolare dove, il 9 maggio 1978 a Cinisi, fu ucciso il giornalista e fondatore di Radio Aut Peppino Impastato. Questo prevede il progetto, del valore di 230 mila euro, redatto dai tecnici della direzione Edilizia della Città Metropolitana, diretta dall'ingegnere Claudio Delfino che interessa l'immobile e il terreno che lo circonda, proprietà iscritte nel registro dei beni regionali, al termine di un lungo iter che ha portato all'espropriazione.

"La procedura dell'esproprio - spiegano a PalermoToday dall'assessorato regionale dei Beni culturali - è stata completata, sono state stanziate le somme (che ammontano a 117 mila euro) che saranno liquidate al proprietario e il bene è stato iscritto nel registro dei beni regionali. La Regione, inoltre, ha stanziato 150 mila euro a valere sul Patto per il Sud per la messa in sicurezza e la sistemazione dell’immobile al fine della successiva fruizione; lavori che dovranno essere appaltati entro la fine dell’anno”.

Il progetto della Città metropolitana invece prevede il restauro conservativo dell'ex stalla e la realizzazione, nel lotto di terreno che la circonda, di un’area pavimentata con pietra locale destinata ad ospitare servizi e arredi per consentire attività all’aperto e manifestazioni pubbliche. L'area ospiterà anche una pietra commemorativa in ricordo del sacrificio del militante di Democrazia Proletaria assassinato da cosa nostra per volere del boss Tano Badalamenti.

A curarne la progettazione gli ingegneri Paolo Mattina e Lorenzo Fruscione (per gli impianti), con la collaborazione del geometra Vincenzo Evola e dell’architetto Giovanni Cavataio del Comune di Cinisi. “La Città metropolitana con la sua direzione competente e in sintonia e collaborazione della Amministrazione comunale di Cinisi - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - ha definito il progetto di restauro e recupero del casolare per realizzare un centro culturale per la lotta contro le mafie. A pochi giorni dall’anniversario della uccisione di Peppino Impastato un altro passo avanti per confermare condanna per la violenza mafiosa, per fare memoria dell’impegno di Peppino Impastato e - ha concluso il primo cittadino - promuovere la cultura della legalità contro il sistema criminale di cosa nostra e di tutte le mafie”. 

Ora il progetto della Città metropolitana, ai sensi del codice dei beni culturali 42/2004, passerà alla Soprintendenza dei Beni culturali per l'autorizzazione. "Solo dopo averla ottenuta - spiegano dalla Città metropolitana - si provvederà all'approvazione e al finanziamento".  

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