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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Terrasini

I pescatori di Terrasini puliscono i fondali: recuperate tonnellate di rifiuti, anche di 30 anni fa

In fondo al mare centinaia di bottiglie, lattine, copertoni ma anche una scheda telefonica degli anni '90. Il progetto è stato realizzato grazie a un bando regionale e ha visto in prima linea il Cogepa e il comune del Palermitano. In azione anche i sommozzatori

Circa 2.800 chili di plastica e 700 chili di reti fantasma recuperati dai fondali del golfo di Castellammare. A riportarli a terra, nel corso di tre mesi, sono stati i pescatori di Terrasini. Coinvolti sei pescherecci che fanno "strascico" (paranza) e sei barche di pesca artigianale che hanno collaborato con un gruppo di sommazzatori, profondi conoscitori della zona. Questi alcuni dei numeri più significativi del progetto di recupero dei rifiuti in mare, realizzato grazie ad un bando regionale con fondi comunitari del 2019, che ha visto in prima linea il Cogepa (Consorzio gestione pesca artigianale) golfo di Castellammare, al quale ha partecipato a titolo gratuito anche l'università di Palermo. I dati raccolti sono stati consegnati alla Regione e alla capitaneria di porto solo un mese fa circa e presentati nel corso di una conferenza stampa lo scorso 3 aprile. 

"In fondo al mare - racconta a PalermoToday il presidente del consorzio Francesco Paolo Evola - sono stati ritrovate intatte lattine di Coca Cola e bustine di ghiaccioli datati anni '90, una scheda telefonica e centinaia di bottiglie di plastica". Il monitoraggio certifica che il mare non è in buono stato di salute ed ha permesso di realizzare una mappa georeferenziata dei rifiuti che fornisce indicazioni precisee sulle aree in cui sono maggiormente presenti. "Emerge chiaramente - continua Evola - una concentrazione nei fondali davanti agli sbocchi fluviali e in prossimità dei centri abitati. Questo vuol dire che i rifiuti presenti a 200 metri di profondità vengono dalla terra ferma".

I rifiuti e le reti raccolti in mare dai pescatori di Terrasini

Secondo Evola dunque è a terra che bisogna intervenire per fermare l'inquinamento del mare. "E' necessario che le amministrazioni prendano dei provvedimenti per evitare che la spazzatura continui a finire in acqua. Ormai la raccolta differenziata in provincia funziona, abbandonare i rifiuti dunque è ancora più grave. Perchè continuare a perseverare, ora che abbiamo anche capito il danno che facciamo all'ecosistema e alla nostra salute?". Già perchè la plastica finisce anche dentro ai pesci che poi noi mangiamo. "All'apertura del progetto alcuni pesci che abitano il nostro mare sono stati prelavati e - spiega il presidente del Consorzio - analizzati e all'interno del loro stomaco sono state trovate microplastiche. Quello che buttiamo, poi ce lo mangiamo danneggiando la nostra salute".

I rifiuti raccolti sono stati "stoccati" in un'isola ecologica temporanea realizzata nel porto di Terrasini, unico Comune del Golfo che ha dato la disponibilità a realizzare il progetto. "Portare i rifiuti raccolti in mare a terra - spiega Evola - è considerato un reato. La legge italiana li considera speciali e quindi non posso essere smaltiti come i rifiuti ordinari. Li abbiamo affidati ad una ditta con sede a Carini che li ha poi smaltiti in una discarica convenzionata per i rifiuti speciali. Un'operazione che ci è costata 5mila euro, una spesa che non era stata prevista nel progetto ma che siamo riusciti ad affrontare". Il progetto è finito ma i benefici probabilmente dureranno ancora a lungo: "I pescatori hanno potuto toccare con mano lo stato dei fondali e questo farà si che almeno loro si prenderanno cura del Golfo riportando a terra i rifiuti. Per questo, come Co.ge.pa. ci auguriamo che - conclude Evola - l'isola ecologica realizzata al porto possa restare dove si trova". I

l progetto ha lo scopo anche di incrementare il mercato ittico: è infatti propedeutico a uno studio sulla salute del mare che l'Università di Palermo sta facendo e che servirà per dare delle indicazioni specifiche all'assessorato regionale alla pesca. "Visto il caro gasolio, il fermo biologico, i danni ambientali causati dall'inquinamento del mare la marineria - commenta il sindaco Giosuè Maniaci - sta vivendo un grave momento di difficoltà. Ci faremo portavoce della categoria con la politica regionale e nazionale"

L'isola ecologica temporanea a Terrasini-2

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