Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Libertà / Piazza Francesco Crispi

Villa Deliella, dopo il sequestro i privati pensano a un nuovo parcheggio

A denunciare il caso il M5S: "A 40 giorni dai sigilli apprendiamo con stupore che qualcuno voglia tornare a utilizzare in quel modo gli spazi". L'assessore Marino: "E' stata presentata un'istanza al Suap, poi valuteremo il da farsi"

L'area parcheggio di piazza delle Croci, dove sorgeva Villa Deliella (foto Google)

Lo spettro di un nuovo parcheggio con annesso autolavaggio aleggia sull’area dove un tempo sorgeva Villa Deliella. A sollevare il caso è il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle a seguito della notizia di una nuova istanza presentata al Suap (lo Sportello unico per le attività produttive). La componente della commissione Urbanistica ha fatto presente che è stata presentata una richiesta per realizzare un progetto analogo a quello portato avanti dalla società "Parcheggio Panno Stefano e Angela srl", sequestrato lo scorso 12 marzo poiché sarebbe risultato non in regola con le autorizzazioni.

"È servito più di mezzo secolo - ricostruisce il Movimento 5 Stelle in una nota - per mettere i sigilli all'area dove sorgeva Villa Deliella, simbolo del ‘sacco di Palermo’, la cui struttura fu abbattuta in una notte del 1959. Da 17 anni, in deroga alla funzione museale prevista dal vigente Piano regolatore generale, nel piazzale recintato veniva portata avanti un'attività senza gli adeguati permessi. A quaranta giorni dall'intervento della polizia municipale, il M5S apprende con stupore che sarebbero state inoltrate nuove richieste al Suap per tornare a utilizzare gli spazi".

Secondo quanto ricostruito dal consigliere grillino le Norme tecniche di attuazione, relative al Prg vigente, consentono all’Amministrazione di rilasciare annualmente dei permessi in deroga nelle more della realizzazione della destinazione pubblica. "Ma può solo dopo averne valutato e decretato l'opportunità urbanistica. In questo senso il M5S ritiene che si tratti di una scelta di indirizzo politico. Da palermitani che amano questa città ci auguriamo che il Comune non voglia fare un passo indietro rispetto alla posizione presa all'indomani della chiusura dell'area".

All’indomani del sequestro il vicesindaco Sergio Marino aveva dichiarato: "E’ giusto ripensare quello spazio non dimenticandosi del suo passato. Un’area museale potrebbe essere la destinazione ideale, mentre per trasformarla in area verde ci vorrebbero più interventi e i tempi non sarebbero immediati". Oggi l’assessore con delega alle Attività produttive torna sulla vicenda: "Per il momento - ha dichiarato a PalermoToday - posso solo dire che è arrivata un’istanza ed è in fase istruttoria. Non ho altre informazioni perché chi si sta occupando della pratica non sarà disponibile fino a giovedì prossimo. Appena avremo un quadro chiaro valuteremo".

E sulle dichiarazioni di un mese fa dichiara: "La volontà di realizzare l’uno o l’altro progetto deve trovare un fondamento giuridico". Secondo alcune indiscrezioni rivelate dall'assessore alla Rigenerazione urbanistica e urbana Emilio Arcuri ci sarebbero già dei progetti relativi all'area di Villa Deliella: "Sembrerebbe che lì sorgerà un parcheggio sotterraneo, mentre in superficie ci sarebbe la volontà di realizzare un'area giochi o comunque destinata allo svago. Il Piano regolatore ci consente, nelle aree degradate di verde o destinate all'esproprio, a realizzare un parcheggio. Per carità, non sarà elegante, ma non si può che crei problemi a qualcuno. Mi sembra un 'non caso'".

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