Cronaca Via Porta di Castro

A Ballarò un progetto contro la povertà educativa, coinvolgerà 750 minori

L'iniziativa fornirà opportunità di apprendimento per bambini e ragazzi del quartiere tra i 5 e i 14 anni e permetterà anche la riqualificazione di alcune aree: il Giardino di Handala, piazzetta Mediterraneo e lo spazio davanti i resti della Chiesa di Santa Maria del Soccorso

Un progetto contro la povertà educativa coinvolgerà circa 750 minori di Ballarò. Si chiama "Casa a Ballarò" (Comunità attiva e scuola aperta) e nei prossimi tre anni interesserà le scuole e le famiglie del quartiere. L'iniziativa, il cui obiettivo è accrescere le opportunità di apprendimento per i bambini e ragazzi del quartiere tra i 5 e i 14 anni che vivono condizioni di disagio socio-economico e per le loro famiglie, sarà presentato alla città domenica alle 18 a piazza Mediterraneo. 

Il progetto si avvale dell’apporto operativo di enti del terzo settore e della sinergia con le due scuole della zona: l’Istituto comprensivo statale Nuccio-Verga e il liceo scientifico Benedetto Croce. Mira a rendere la scuola uno spazio aperto, che dialoga con la comunità e in cui le opportunità di apprendere si moltiplicano e diversificano. Tra le azioni previste, Casa a Ballarò sosterrà alcune manifestazioni – Mediterraneo Antirazzista, Ballarò Buskers, Carnevale Sociale – che il quartiere Albergheria accoglie da anni e ne promuoverà di nuove, come il Festival della Scienza, con l’obiettivo di creare occasioni di condivisione e partecipazione, e favorire al tempo stesso l’attività dei commercianti del quartiere, in particolare quelli del mercato storico di Ballarò.

Attraverso un processo di riqualificazione che coinvolgerà gli abitanti del quartiere, Casa a Ballarò permetterà inoltre alla comunità di riappropriarsi di tre spazi: il Giardino di Handala, presso il quale sarà costruito un forno; lo spazio davanti i resti della Chiesa di Santa Maria del Soccorso; Piazzetta Mediterraneo, che sarà ulteriormente ripulita e abbellita per diventare ancor più accogliente. Anche i due istituti scolastici coinvolti saranno interessati da interventi di recupero: la palestra e il campetto del plesso Verga dell’ICS Nuccio-Verga sarà interamente ristrutturato, mentre nello spazio antistante al suo ingresso sarà creato insieme ai giovani studenti un orto didattico. Presso il Liceo Scientifico “Benedetto Croce” saranno invece riqualificati ed equipaggiati i laboratori di chimica e biologia.

Le attività 

Casa prevede quattro assi principali di intervento: scuola, terzo settore, famiglia e quartiere, in una logica di welfare comunitario. Nello specifico, si prevedono: attività di supporto allo studio; interventi di educativa di strada; percorsi formativi basati sulla metodologia della peer education in ambito scientifico e Stem; laboratori curricolari per il potenziamento di competenze trasversali; laboratori extracurricolari finalizzati alla preparazione di eventi di quartiere sui temi dell’interculturalità e dell’anti-discriminazione; laboratori estivi e attività sportive che permettano anche una conciliazione dei tempi lavoro-famiglia. Si prevedono, inoltre, attività di sostegno alla genitorialità (counseling psico-pedagogico, formazione per mamme tutor, laboratori di sartoria, accompagnamento al titolo di licenza media per genitori di minori in condizione di povertà assoluta, corsi di alfabetizzazione informatica), riqualificazione di spazi del quartiere, valorizzazione di spazi degli istituti scolastici partner e, infine, attività formative per i docenti.

L’Ente finanziatore 

Il costo totale del progetto Casa a Ballarò è di 812 mila euro, di cui 725 mila euro costituiscono il contributo dell’impresa sociale Con i Bambini. Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione con Il Sud.
 

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