Follia all'uscita da scuola, padre picchia professore e gli provoca emorragia cerebrale

E' accaduto davanti all'istituto Abba Alighieri di via Marturano. "Mi ha alzato le mani", avrebbe detto la tredicenne al genitore che l'attendeva fuori. Salvo poi ritrattare. L'uomo si è pentito del gesto chiedendo scusa. La preside: "Preoccupa la perdita di fiducia nei confronti del ruolo della scuola"

L'ingresso del plesso scolastico di via Ruggero Marturano

Nuovo episodio di violenza a scuola: professore ipovedente picchiato dal padre di una studentessa rimproverata poco prima e per questo allontanata dall'aula. Un docente di 50 anni dell’istituto comprensivo Abba Alighieri di via Ruggero Marturano, nella zona di via Ammiraglio Rizzo, è stato aggredito ieri all’uscita da scuola. Dopo qualche altro attimo tensione l’insegnante è stato accompagnato da una collega all’ospedale Civico: i successivi esami hanno evidenziato un’emorragia cerebrale che ha costretto i medici a mantenere fino a ieri sera la prognosi riservata, pur non essendoci pericolo di vita. Poi la prognosi è stata sciolta e diventata di 25 giorni. Sull’accaduto indaga la polizia, intervenuta a seguito della segnalazione scattata automaticamente dopo il racconto del docente e gli accertamenti dei sanitari.

Gli agenti sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto. Sembrerebbe che il docente abbia ripreso un’alunna che frequenta la terza media per alcuni suoi comportamenti durante le ore di scuola. Lei non appena suonata la campanella avrebbe raccontato tutto al padre, che l'attendeva non lontano dal cancello d'ingresso. "Il professore mi ha alzato le mani", avrebbe detto la ragazzina al padre. L'uomo a quel punto è andato a chiedere conto e ragione di cosa fosse successo al docente. Dopo essersi incrociati sarebbero subito volate parole grosse e il padre della ragazza lo avrebbe colpito senza pensarci due volte. Qualcuno a quel punto è intervenuto per calmare gli animi e aiutare l’insegnante a riprendersi. Qualche minuto dopo la situazione sarebbe tornata sotto controllo e - racconta qualcuno - l’uomo si sarebbe anche scusato con per il proprio comportamento e la botta rifilata. Anche perchè la figlia ha poi "ritrattato" il racconto dicendo di essere stata semplicemente allontanata dall'aula.

Scuola Abba-Alighieri (2)-2-2

L’insegnante avrebbe anche indugiato sulla possibilità di sporgere formale denuncia alle forze dell’ordine. Sebbene stesse meditando di metterci una pietra sopra, l’insegnante non ha nascosto ai medici e agli infermieri quanto accaduto. Poi la Tac e i risultati dell’esame che ha evidenziato uno sversamento di sangue nel cervello e una frattura allo zigomo. La vicenda è arrivata agli agenti della Squadra Mobile che, referto in mano, dovranno approfondire e valutare se proseguire con le indagini e procedere nei confronti del genitore violento.

Sull’episodio, l'ennesimo che conferma la violenza e il clima di tensione che si respira frequentemente anche nelle scuole, è intervenuta la dirigente scolastica della Abba Alighieri, Anna Maria Pioppo: "Siamo vicini al professore - dice la dirigente scolastica a PalermoToday - e profondamente amareggiati per l’accaduto. Ci spiace che questo episodio, il primo dall’apertura della scuola risalente a 22 anni fa, possa in qualche modo segnare la serenità della comunità scolastica. Questi fatti si ripetono sempre più spesso su scala nazionale e ci preoccupa la perdita di fiducia che registriamo nei confronti del ruolo educativo della scuola. Il nostro auspicio è che si possa recuperare quella sintonia, anche con le famiglie, affinché si torni a dare centralità all’istituzione scolastica e al ruolo educativo proprio della scuola come palestra di vita per quelli che saranno i cittadini di domani".

Professore aggredito, la Flc Cgil: "Fenomeno preoccupante"

Solidarietà al docente arriva anche dall'assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale Roberto Lagalla: “Esprimo la più sincera solidarietà del governo e mia personale al docente oggetto di una così violenta e inammissibile aggressione. Il comportamento del responsabile di un simile atto, non solo è segno di un disvalore educativo e civico ma, soprattutto, dimostra un evidente deterioramento del rispetto da tutti dovuto all’Istituzione scolastica, prima agenzia di formazione civile e sociale. Nel condannare l’inconcepibile episodio confido nell’azione di responsabilità nei confronti dell’esecutore ed auguro al docente un pronto ristabilimento”.

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