Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Procura di Roma, staffetta tra palermitani? C'è Lo Voi per il dopo Pignatone

Si spacca il Consiglio superiore della Magistratura, nella seduta di oggi sono state formulate tre proposte: in lizza ci sono anche Giuseppe Creazzo e Michele Prestipino

Francesco Lo Voi

Da un "palermitano" a un palermitano? Sono tre i magistrati in corsa per l’incarico di Procuratore della Repubblica di Roma e c'è anche Francesco Lo Voi. La Quinta Commissione del Consiglio superiore della magistratura, quella per gli incarichi direttivi, nella seduta di oggi, ha formulato tre proposte per la successione a Giuseppe Pignatone.

Sono stati proposti il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, votato dai consiglieri Loredana Micciché (MI) e Michele Cerabona (Forza Italia), il procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, che ha ottenuto una preferenza dal consigliere Marco Mancinetti (Unicost), e il procuratore aggiunto di Roma, e attuale reggente dell’Ufficio, Michele Prestipino, votato dal consigliere Piercamillo Davigo (A&I). Astenuti i consiglieri Mario Suriano (Area Dg) presidente della V Commissione e il laico Alberto Maria Benedetti (M5s).

Pignatone, 71 anni, a Palermo ha lavorato al Palazzo di giustizia per oltre 30 anni. Una carriera scandita da inchieste "pesanti", come quella contro Cosa nostra, la più recente "mafia Capitale" o il caso Cucchi, poi la pensione e da poco un nuovo incarico alla Santa Sede. Giuseppe Pignatone, ex sostituto procuratore di Palermo e poi procuratore di Roma, infatti nelle scorse settimane è stato nominato da Papa Francesco presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Prende il posto di Giuseppe Dalla Torre. A novembre Orlando lo ha nominato cittadino onorario di Palermo (Pignatone è nato a Caltanissetta).

Da Pignatone a Lo Voi? In corsa per quella che sarebbe una sorta di staffetta tutta palermitana c'è dunque Lo Voi, procuratore di Palermo dal dicembre 2014 e in magistratura dal maggio 1981. Lo Voi, 62 anni, ha iniziato la carriera come pretore a Sanluri e successivamente è stato giudice al Tribunale di Caltanissetta e poi pretore a Palermo. Dal 1990 al 1997 è stato Sostituto Procuratore della Repubblica a Palermo, entrando a far parte della Dda fin dalla sua costituzione e lavorando sia con Giovanni Falcone che con Paolo Borsellino.

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