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Martedì, 25 Giugno 2024
Tribunale

De Lucia riorganizza la Procura: la lotta alla corruzione passa al pm che ha catturato Messina Denaro

A sette mesi dal suo insediamento, il capo dell'ufficio assegna alcune nuove deleghe: Paolo Guido guiderà il dipartimento per i reati contro la pubblica amministrazione e manterrà la Dda di Trapani. Le indagini contro Cosa nostra a Palermo saranno affidate a Marzia Sabella, mentre Sergio Demontis curerà l'antimafia agrigentina

A sette mesi dal suo insediamento , il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia riorganizza l'ufficio giudiziario. E dalle deleghe assegnate ai sei aggiunti in servizio (ne manca un settimo per coprire il posto lasciato vuoto da Salvatore De Luca, che guida la Procura di Caltanissetta) si capisce che - ferma restando l'attenzione sulla lotta alla mafia e in particolare alle indagini legato all'ex latitante Matteo Messina Denaro - l'obiettivo è cercare di scardinare il male forse ormai più diffuso e deleterio: la corruzione ei reati contro la pubblica amministrazione.

S'insedia il procuratore De Lucia: "Tuteleremo i più deboli"

Sarà Paolo Guido, dopo il successo della cattura dell'ultimo dei Corleonesi - e su sua richiesta - a prendere infatti in mano il dipartimento dei reati contro la pubblica amministrazione, pur mantenendo la delega sulle indagini antimafia nel Trapanese e dunque su Messina Denaro. Un dipartimento, quello della lotta ai crimini contro la pubblica amministrazione, che è stato guidato negli ultimi anni (e con risultati sicuramente importanti) da Sergio Demontis, che aveva dato la sua disponibilità a lasciare il gruppo e adesso avrà la delega sulla mafia agrigentina. Guido potrebbe portare un metodo investigativo, già fruttuoso nella lotta a Cosa nostra, da applicare al dipartimento che gli è stato affidato.

De Lucia ha poi delegato le indagini sul contrasto a Cosa nostra palermitana all'aggiunto Marzia Sabella, che nella fase di cambio al vertice della Procura tra Francesco Lo Voi e il nuovo procuratore ha guidato l'intero ufficio (la prima volta per una donna ) . Sabella conosce bene il territorio della città e della provincia del quale si è già occupata in passato, sin da quando fece parte del pool (anche in questo caso era l'unica donna) che catturò nel 2006 il boss Bernardo Provenzano.

De Lucia sceglie quindi di dividere nuovamente gli incarichi in relazione alla lotta a Cosa nostra: Lo Voi, almeno nell'ultima fase prima di andare a guidare la Procura di Roma, aveva deciso di affidare tutta la Dda proprio a Paolo Guido. Nell'ufficio giudiziario - uno dei più importanti d'Italia - restano immutate le altre deleghe: Ennio Petrigni continuano ad occuparsi della criminalità diffusa, Annamaria Picozzi della ciminalità economica e Laura Vaccaro delle così dette "fasce deboli", ovvero dei reati legati alla violenza di genere e alle persone più vulnerabili.

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