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Foto archivio

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Buste paga "gonfiate" al Coime: assolti tutti gli imputati

Sedici dipendenti erano accusati di essere entrati illecitamente nel software di gestione amministrativa per attribuirsi buoni pasto extra, straordinari e anticipazioni del tfr

Tutti assolti. Si chiude così il processo contro i 16 dipendenti del Coime (la società che si occupa per conto del Comune dei lavori edilizi in città)  accusati di avere gonfiato le buste paga con ore di straordinario mai eseguite. I dipendenti secondo l'accusa erano entrati nel software di gestione amministrativa per attribuirsi buoni pasto extra, straordinari e anticipazioni del tfr.  Il danno complessivo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, tra il 2002 e il 2008, è stato di 27.800 euro

Il gup Nicola Aiello ha assolto Giuseppe Leto, per il quale il pm Daniela Varone aveva chiesto tre anni e mezzo, Gaetano Fiorentino (due anni e otto mesi), Anna Cipollina (due anni e sei mesi, accusata di aver avuto abbonamenti Amat gratis) e Antonio Prester, per il quale il pm aveva chiesto la prescrizione del reato. I prosciolti all'udienza preliminare sono: Antonino Chinnici, Francesco Centineo, Maria Rosaria Pollara, Salvatore Borrello, Giovanni Carramusa, Raffaele Vainolo, Rodolfo Santoro, Sergio Nicchi, Francesco Macaluso, Antonino Alioto, Antonino Berbeglia, Maria Teresa Giordano e Antonio Ventura.

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