Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Choc al processo Trattativa Stato-mafia, il boss Bagarella aggredisce e morde un agente

Il capomafia e cognato di Totò Riina è detenuto al 41 bis nel carcere di Sassari, dove sconta l'ergastolo, e si è avventato contro un poliziotto che lo stava scortando nella sala videoconferenze per assistere all'udienza del procedimento di Palermo, in cui è imputato

E' bastato un attimo, un movimento rapido quanto violento per scagliarsi contro un agente della polizia penitenziaria e morderlo. A compiere il gesto è stato il boss mafioso Leoluca Bagarella, nel carcere di Sassari dove sconta l'ergastolo con il regime del 41 bis. Il capomafia e cognato di Totò Riina è stato anche condannato in primo grado a 28 anni nell'ambito del processo per la trattativa Stato-mafia e l'aggredito lo stava scortando nella saletta per la videoconferenza in vista dell'udienza di appello del processo celebrato a Paermo.

Bagarella si è avventato contro l'agente del Gom (Gruppo operativo mobile della polizia penitenziaria) e sono dovuti intervenire altri poliziotti per placarlo. L’agente è rimasto lievemente ferito a un orecchio, ma poi anche il boss ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici dell’infermeria perché in stato di agitazione. Anche per questa ragione, ha rinunciato a partecipare all’udienza, che è dunque iniziata in ritardo.

"A mio avviso si tratta solo di un gesto per attirare l'attenzione sulla questione dell'abolizione del 41 bis - commenta all'Adnkronos Aldo di Giacomo, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria - un'abolizione di cui si parla tanto e che ha terreno fertile in questo governo. Non vedo nessun'altra ragione se non quella di attirare l'attenzione sulla questione del 41 bis".

Sempre stamani si è appreso che alla corte d'assise d'appello è stata recapitata una lettera anonima con suggerimenti per approfondimenti investigativi. Lo ha reso noto lo stesso presidente della corte Angelo Pellino all'inizio dell'udienza. "Il 10 dicembre è pervenuta una lettera anonima, indirizzata alla presidenza di questa Corte, con articoli di stampa e alcuni suggerimenti di tipo investigativo su questo processo", ha detto. "È stata inviata alla Procura e poi girata a noi. È a disposizione delle parti - ha aggiunto - ma non verrà acquisita agli atti del dibattimento". 

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