Il ritorno degli "scappati" di Cosa nostra, i pm chiudono l'inchiesta per la seconda volta

Dopo il cavillo che aveva riportato alla fase delle indagini il processo nato dal blitz "New Connection", ai 33 indagati è stato notificato il nuovo avviso di conclusione. C'è tempo fino al 21 settembre per fissare l'udienza preliminare

Il frame di un'intercettazioni

E' stata chiusa - per la seconda volta - l'inchiesta "New Connection", quella con cui la Procura aveva ricostruito il tentativo degli "scappati", ovvero il clan degli Inzerillo, di rimettersi in pista, svelando i loro presunti interessi nella droga, nelle scommesse e nell'imposizione del pizzo. In realtà, all'inizio di luglio, c'era già stata l'udienza preliminare per 33 persone, ma secondo i difensori di un imputato non erano stati rispettati i termini da parte dei pm per la notifica della richiesta di rinvio a giudizio, anticipata di tre giorni. Una tesi che il giudice aveva accolto, rimandando indietro il processo.

Anche se si era paventato il rischio di scarcerazione per gli indagati, in realtà i termini per completare i vari passaggi sono abbastanza ampi: dopo la notifica del nuovo avviso di conclusione delle indagini, i 33 hanno venti giorni per chiedere di essere eventualmente interrogati, poi la Procura dovrà rifare la richiesta di rinvio a giudizio e - entro il 21 settembre, è questa la data di decorrenza dei termini di custodia cautelare - il gup dovrà fissare la nuova udienza preliminare.

"New Connection" fu messa a segno a luglio dell'anno scorso dalla polizia, coordinata dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Amelia Luise e Giovanni Antoci. Gli inquirenti erano anche riusciti a fotografare alcuni summit mafiosi che si sarebbero tenuti su gommoni ormeggiati al largo di Mondello: un trucco per evitare le intercettazioni. Inoltre, nell'inchiesta, erano emersi anche contatti con esponenti della mafia statunitense.

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A rischiare il processo sono i boss di Passo di Rigano, Francesco e Tommaso Inzerillo, Filippo Amato, Paolina Argano, Luca Bonafede, Alfredo Bonanno, Giovanni Buccheri, Giovanni Buscemi, Veronica Cascavilla, Santo Cipriano, Francesco Di Filippo, Antonio Di Maggio, Antonino Fanara, Maurizio Ferdico, Rosario Gambino, Thomas Gambino, Antonino Intravaia, Salvatore Lapi, Tommaso La Rosa, Giuseppe Lo Cascio, Antonino Lo Presti, Alessandra Mannino, Alessandro Mannino, Gaetano Maranzano, Benedetto Gabriele Militello, Fabio Orlando, Carmelo Padellaro, Antonino Pezzino, Rosalia Purpura, Gaetano Sansone, Giuseppe Sansone, Giovanni Sirchia e Giuseppe Spatola.
 

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