Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Open Arms, Salvini: "Sono sconcertato, andare fino in fondo per accertare la verità"

Le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e Trasporti al termine dell'udienza del processo che si svolge a Palermo

“L’udienza celebrata oggi a Palermo per il caso Open Arms ha confermato un dato oggettivo: rischio fino a 15 anni di carcere per il mancato sbarco dalla nave della ong spagnola tra il 14 e il 20 agosto 2019". Così Matteo Salvini, in una nota al termine dell'udienza del processo Open Arms.

"Rischio 15 anni di carcere - ha detto il ministro delle Infrastrutture e trasporti - nonostante Luciana Lamorgese abbia confermato di aver trattenuto gli immigrati a bordo di una nave in più di una occasione, per esempio sulla Ocean Viking dal 18 al 29 ottobre 2019 in attesa di trovare un accordo con gli altri partner europei. Oppure sulla Alan Kurdi, dal 26 ottobre al 3 novembre 2019. Eppure, soltanto io avevo fatto crollare il numero di arrivi - difendendo i confini ed evitando molte tragedie del mare - ma soltanto io sono a processo e grazie ai voti dei parlamentari di sinistra".

"Confermo di essere sconcertato anche perché - sorprendentemente - sono emerse solo a procedimento in corso le informazioni raccolte da un sottomarino della Marina: registrò l’attività di Open Arms nell’agosto 2019, certificando alcune anomalie che facevano ipotizzare il traffico illegale di esseri umani - prosegue - Si tratta di documenti che, se fossero stati subito disponibili, probabilmente non avrebbero nemmeno fatto iniziare questa vicenda. Sono determinato ad andare fino in fondo per accertare la verità ed è già pronta una denuncia: perché nessuna Procura ha approfondito questa informativa? Eppure è stato dimostrato che era stata trasmessa a otto (otto!) Procure. Vado avanti, con orgoglio, a testa alta e con la coscienza pulita”, conclude il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini.

L'avvocato Giulia Bongiorno, legale di Matteo Salvini, parlando con i giornalisti al termine dell'udienza del processo Open Arms, ha poi annunciato: "Lunedì prossimo depositerò in sei procure della Repubblica, tra cui Palermo e Roma, una denuncia perché ritengo essenziale evidenziare che i sospetti di cui ha sempre parlato Salvini non erano inventati ma erano già stati evidenziati in una serie di riunioni e che addirittura erano stato condensati in una informativa che non è mai stata approfondita".

Il riferimento è alla presenza del sottomarino 'Venuti' ai primi di agosto 2019 nelle acque del Mediterraneo. Il sommergibile aveva ripreso le attività della ong spagnola Open Arms. "Non capiamo - dice Bongiorno - perché il Tar che doveva valutare la condotta dell'ong non mai avuto modo di vedere questa informativa". E ha annunciato che il 24 marzo, nella prossima udienza, interverrà sulla vicenda anche Salvini che renderà dichiarazioni spontanee in aula.

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