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Open Arms, Comune di Palermo parte civile al processo contro Matteo Salvini

Il gup ha ammesso anche il Comune di Barcellona, Emergency e due naufraghi. Gelarda: "L'ente non si costituì contro mafia. Orlando chiarisca". Il leader della Lega, accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio, sta partecipando all'udienza preliminare nell'aula bunker dell'Ucciardone

Il giudice Lorenzo Jannelli ha ammesso i comuni di Palermo e di Barcellona come parti civili nell'udienza preliminare a carico di Matteo Salvini per il caso Open Arms, in corso da questa mattina nell'aula bunker dell'Ucciardone. Ammessi anche l'ong di Emergency e due naufraghi. Salgono così a 23 le parti civili nel procedimento a carico del leader della Lega accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio. Dopo una breve camera di consiglio, il gup ha anche deciso di non ammettere la stampa all'udienza. Ad avanzare la richiesta era stata la Procura e la difesa non si è opposta. Nel corso dell'udienza, la Procura ha chiesto al gup di produrre la decisione del comitato dell'Onu dei diritti umani del 29 gennaio 2021 con cui l'Italia è stata condannata per "non avere agito tempestivamente in relazione ad un evento sar verificatosi al di fuori delle acque territoriali italiane". Jannelli ha accolto tutte le richieste di accusa e difesa. Entrano così nell'udienza preliminare gli atti depositati dalla difesa di Salvini ma anche la decisione del comitato dell'onu per i diritti umani del 29 gennaio 2021 con cui l'Italia è stata condannata per "non avere agito tempestivamente in relazione ad un evento sar verificatosi al di fuori delle acque territoriali italiane".

Il commento di Igor Gelarda

"Come mai, però, l'amministrazione Orlando - commenta il capogruppo della Lega a Palermo Igor Gelarda - non si è mai costituito in quello che è stato il più importante processo contro la mafia degli ultimi anni? Per il processo Cupola 2.0, infatti, quando gli inquirenti hanno evitato che si ricostituisse la commissione provinciale di Cosa nostra, il Comune non risulta tra le parti civili. Non ha mai fatto richiesta di essere inserito tra gli enti danneggiati. Diversamente da come hanno fatto altri comuni della provincia. Eppure - continua Gelarda - si è trattato di un processo importantissimo, il cui primo grado dello stralcio abbreviato si è chiuso con 46 condanne, 435 anni complessivi di carcere.  Certamente non può che lasciare perplessi  il fatto che per un grave processo di mafia il comune non abbia sentito la necessità di ribadire che Palermo è città dei diritti, per un processo controverso e anomalo, come quello contro l'allora ministro Salvini, invece il sindaco Orlando si è subito attivato. Crediamo - conclude Gelarda - che Orlando debba chiarire, e che lo debba fare proprio oggi che il comune è stato ammesso parte civile, delle immediate spiegazioni ai palermitani".

Il risveglio di Salvini in città

Un paio d'ore fa, Salvini ha commentato con un post su Facebook il suo arrivo in città: "Buongiorno e buon sabato da Palermo, Amici. Pronto all’udienza in tribunale come 'sequestratore di persona': ieri, oggi e domani sempre a difesa dell’Italia. Grazie di esserci, non si molla mai". Pubblicata anche una foto (guarda in basso) scattata presumibilmente dal balcone della camera d'albergo che lo ritrae con piazza Politeama sullo sfondo. Anche ieri leader della Lega aveva dedicato un post all'imminente arrivo in Sicilia: "Sarò di nuovo in Tribunale a Palermo, nell'Aula dove di solito si processano i mafiosi, accusato di aver 'sequestrato' 147 immigrati a bordo di una nave spagnola. I sindaci (ovviamente di sinistra) di Palermo e di Barcellona hanno costituito le loro città parti civili contro di me... Ma vi pare normale?!?".

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