Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Piazza Stazione Lolli

Benzinaio ucciso in piazza Lolli, il Comune si costituisce parte civile

L'Amministrazione è rappresentata dal legale Giovanni Airò Farulla dell'Avvocatura Comunale. Nicola Lombardo fu ucciso lo scorso giugno dal pensionato Mario Di Fiore a causa di un pieno troppo caro. Il Gup: "Fatto foriero di grave allarme sociale e di danno d'immagine alla città"

Il Comune di Palermo, rappresentato e difeso dal legale Giovanni Airò Farulla dell'Avvocatura Comunale, si è costituito Parte civile nel procedimento penale a carico di Mario Di Fiore, il pensionato che nel mese di giugno di quest'anno ha ucciso con un colpo di pistola il benzinaio Nicola Lombardo che lavorava presso un distributore di carburante, lamentando l'eccessività del prezzo richiesto per il pieno di benzina sulla propria autovettura.

L'udienza si è svolta con il rito abbreviato davanti al Gup, Wilma Ferrara. Oltre al Comune di Palermo si sono costituiiti Parte civile la moglie della vittima, in proprio e quale esercente la potestà sui due figli minori, difesi dall'avvocato Lanfranca, nonchè il padre e un fratello della vittima, difesi dall'Avvocato Mancino. L'imputato era presente e il suo avvocato, Avvocato Avarello, si è opposto alla costituzione del Comune di Palermo. "Il Gup, invece, l'ha ammessa - si legge in una nota di Palazzo delle Aquile - ritenendo il fatto foriero di grave allarme sociale e di danno all'immagine della città, anche in considerazione dei futili motivi che hanno indotto l'imputato ad uccidere Lombardo".  L'udienza è stata rinviata al primo dicembre 2015.

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