Cronaca

Il depistaggio dopo via D'Amelio, Ayala: "Diedi la borsa di Paolo a due carabinieri"

Il magistrato ed ex parlamentare Giuseppe Ayala è stato sentito al processo che si celebra a Caltanissetta. Alla sbarra i tre poliziotti Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo. Secondo quanto raccontato, l'ex toga consegnò tutto a due graduati dell'Arma: "Cosa che rifarei"

Giuseppe Ayala

"Mi sono ritrovato vicino alla blindata dopo essere inciampato sul cadavere di Borsellino. Ero presente fisicamente ma con la testa non c'ero. Vi lascio immaginare quale era in quel momento il mio stato d'animo". A ricostruire i momenti successivi alla strage di via D'Amelio è il magistrato ed ex parlamentare Giuseppe Ayala, sentito al processo sul depistaggio che si celebra a Caltanissetta. Alla sbarra i tre poliziotti Mario Bo, Fabrizio Mattei e Michele Ribaudo.

"Mi trovo con questa borsa di Paolo in mano. Non so che farne - ha continuato Ayala come si legge sul sito dell'Ansa - sono confuso. In uno stato di agitazione trovo due ufficiali dei carabinieri e la consegno a loro. Cosa che rifarei".

Ayala ha poi aggiunto: "La figlia di Borsellino invece di andare al carcere a sentire gli assassini del padre, può venire da me se ha bisogno di chiarimenti".
 

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