Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

"Applicati tassi usurai", chiesta condanna a 3 anni per i vertici di Banca Nuova

I fatti risalgono al periodo 2009-2010. A processo il presidente Marino Breganze e il direttore dell'area commerciale Rodolfo Pezzotti. L'ex direttore generale Francesco Maiolini era stato condannato a 8 mesi con il rito abbreviato

"I vertici di Banca Nuova non avrebbero impedito che venissero applicati interessi usurai sui conti di due società tra il 2009 e il 2010". Con questa motivazione il pm Claudia Ferrari ha chiesto la condanna a tre anni e tre mesi ciascuno per il presidente di Banca Nuova, Marino Breganze, e il direttore dell'area commerciale, Rodolfo Pezzotti, entrambi accusati di usura bancaria.

Secondo l'accusa, gli indagati non avrebbero impedito che venissero applicati interessi usurai sui conti di due società tra il 2009 e il 2010. In particolare, sarebbe stato sforato il tasso soglia di interessi applicabile. Il tasso viene valutato trimestralmente. La banca, secondo l'accusa, avrebbe applicato tassi superiori alla soglia sulla "commissione di scoperto".

L'ex direttore generale dell'istituto di credito Banca Nuova, Francesco Maiolini, era stato condannato per lo stesso reato a otto mesi con il rito abbreviato. L'inchiesta è quella che ha coinvolto anche l'ex procuratore di Palermo, Francesco Messineo. Maiolini, infatti, aveva chiamato il magistrato per avere informazioni sull'indagine in corso sull'istituto di credito. Messineo fu indagato a Caltanissetta per rivelazione di segreto istruttorio, ma l'indagine fu archiviata.

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